PUMS
- PIANO URBANO DI MOBILITA' SOSTENIBILE
Articolo tratto da "La Repubblica -
Ed.Torino" del 9 giugno
2010
SOTTOPASSI, ROTONDE E NUOVE
LINEE DI BUS LA SESTERO RISPOLVERA IL "LIBRO DEI SOGNI" Tra
gli obiettivi del piano per la mobilità c'è metà degli abitanti
che si muove con i mezzi pubblici entro dieci anni
Obiettivo? Entro dieci anni
gli spostamenti con i mezzi pubblici dovranno pareggiare quelli
con l'auto. "Come in Svezia", dice Biagio Burdizzo, direttore
del settore Viabilità, che nell'ultima riunione di giunta insieme
con l'assessore Maria Grazia Sestero ha presentato il Pums, il nuovo
Piano Urbano di Mobilità Sostenibile. Oggi la differenza è notevole.
Dei 978mila "viaggi" che si registrano ogni giorno sotto
la Mole, solo un terzo, il 33 per cento, avviene a bordo di bus,
tram e metrò. Il resto? In auto. Quotidianamente entrano in città
276 mila vetture a fronte di 148 mila veicoli che escono. Un dato
sul quale bisogna riflettere secondo il sindaco Chiamparino: "Senza
rispolverare ticket d'ingresso o altri sistemi - dice - è un fatto
che le grandi città offrano servizi che vengano utilizzati da chi
risiede nell'area metropolitana". Come fare per raggiungere
il risultato? Realizzare tutto ciò che tomi e cartine che fanno
parte del piano raccontano. Nuove linee di tram, come quella sulla
Spina, oppure sottopassi, da piazza Derna a quelli mini che dovrebbero
rendere gli incroci di corso Maroncelli meno trafficati nelle ore
di punta, oppure migliorare il servizio pubblico, terminando la
linea uno del metrò e progettando la due. Interventi, in parte,
da libro dei sogni, soprattutto per la mancanza di fondi. E poi
fra meno di un anno la Giunta Chiamparino passerà la mano. La
nuova Ztl, ad esempio, è uno degli interventi. E l'assessore Sestero,
che presto introdurrà nuovi permessi per gli artigiani che lavorano
nella zona proibita, annuncia già, sulla base delle direttive regionali
dell'ex assessore De Ruggiero, un'altra stretta sui veicoli inquinanti
a partire da ottobre. Non potranno circolare i diesel pre Euro-5
senza filtro antiparticolato. Il collega della Regione, Roberto
Ravello, frena: "A parte che l'assessore Sestero potrebbe anche
non rispettare la direttiva - sostiene - così come Torino applica
in maniera diversa quella sulla Ztl Ambientale. E poi ho intenzione
di rivedere le norme: senza contributi per dare una mano agli automobilisti
per installare i Fap sui mezzi le nuove limitazioni verranno rinviate".
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