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Articolo tratto da "La Stampa" del 24 luglio
2009
METROPOLITANA, LA LINEA
2 SI ALLUNGA Il nuovo progetto approvato dal Sindaco. Cinque
chilometri in più fino a Pescarito
"E' da tempo sollecitato
un collegamento della linea 2 con l'area Pescarito dove potrebbe
essere realizzata la stazione d'interscambio con parcheggio automobilistico,
invece che allo scalo Vanchiglia, in modo tale da concentrare il
traffico veicolare in una zona lontana dal centro cittadino ed evitando
la realizzazione del collegamento dell'ex Statale 11 sotto il parcheggio
del Meisino e della Colletta". Eccola, come sempre scritta
un po' in amministrativese, la richiesta che la maggioranza di Palazzo
civico sottopose qualche settimana fa alla giunta, al capitolo "Variante
200", il corposo intervento di rivoluzione urbanistica che
dovrà cambiare volto alla zona Nord-Est della città. A tempo
di record sindaco e assessori hanno raccolto il suggerimento e sostituito
il lungo tunnel che doveva partire dalla Manifattura Tabacchi, e
poi dopo essersi inabissato sotto il Po, arrivare a Barca Bertolla,
con un prolungamento della linea 2 del metrò il cui tracciato è
pubblicato nel grafico qui sopra. "La decisione pratica
risale a tre giorni fa ed è maturita in una riunione ristretta con
il sindaco Chiamparino e l'assessore all'Urbanistica Mario Viano:
insieme abbiamo valutato pro e contro della variante quindi si è
arrivati alla conclusione che far arrivare il metrò fino all'Autoporto
Pescarito e qui realizzare il megaparcheggio d'interscambio sarebbe
servito a drenare di molto il traffico e a non concentrarlo in un'area
più centrale raccogliendo pure il traffico proveniente dalla Collina
e da San Mauro". E i soldi? Chi li metterà? "Più
o meno i costi di realizzazione della metropolitana (che per intero
sarà in grado di trasportare 40 milioni di passeggeri all'anno,
ndr) equivalgono a quelli del tunnel - aggiunge Sestero - noi, per
quanto riguarda quel 40 per cento che spetta al Comune non dovremmo
avere problemi perchè dalla vendita dei terreni e dagli oneri di
urbanizzazione derivanti dalla Variante 200 si otterranno parecchi
fondi. Per quanto invece riguarda il 60 per cento che dovrà finanziare
lo Stato incrociamo come sempre le dita. E intanto prepariamo in
fretta questo progetto da sottoporre quanto prima al Cipe". Tornando
invece alla Variante 200, come ha spiegato più volte l'assessore
all'urbanistica Mario Viano, "il progetto del Comune si basa
sua una scommessa apparentemente a rischio zero: realizzare infrastrutture
trasportistiche (metropolitana e strade) per rendere urbanisticamente
più interessanti aree altrimenti di scarso appeal". Ecco quindi
l'idea di sfruttare il trincerone ferroviario esistente che va dallo
scalo Vanchiglia (a fianco del cimitero Monumentale) fino a piazza
Rebaudengo (parco Sempione), passando davanti all'ospedale San Giovanni
Bosco, per realizzare la Linea 2 della metro dall'interconnessione
con la Linea 1 già esistente in corso Vittorio. Con un costo teorico
di 600 milioni che il Comune intende invece recuperare rendendo
edificabili (e quindi remunerativi) i terreni attorno alla
futura metro, in particolare nello scalo Vanchiglia e accanto al
parco Sempione. "Così remunerativi - ha spiegato ieri l'assessore
Sestero - che si potrebbe arrivare a realizzare la Linea 2 del metrò
pensando pure ad un project financing". Terreni di proprietà
pubblica e privata che confluiranno in un'unica società di trasformazione,
la "Stu", lasciando al pubblico il potere di indirizzo
e ai privati le realizzazioni immobiliari. Un affare da 2 miliardi
di euro.
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