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BIKE-SHARING: L' 08.09.2009 IL VINCITORE DELLA GARA

Articolo tratto da "La Stampa" del 4 settembre 2009

IN BICI SUL METRO', MA SOLO NEI FESTIVI
L'ASSESSORE TRICARICO: "L'ESPERIMENTO PARTIRA' LA DOMENICA A TRENI POCO AFFOLLATI"
AMBIENTE - Primo accordo fra Comune e GTT. Seguirà l'incontro con il Ministero e le Associazioni dei ciclisti

In bici in metrò. A Torino per ora non si può. Mentre in parecchie città italiane (e moltissime d'Europa) i ciclisti possono caricarsi la fedele due ruote in sotterranea per raggiungere parchi e zone centrali della città. Fin qui nulla di eccitante, se non fosse che la musica sta per cambiare. Ieri infatti l'assessore all'Ambiente Roberto Tricarico ha incontrato i vertici GTT e la collega alla viabilità Maria Grazia Sestero sull'argomento e ne è uscita una fumata bianca: "Abbiamo ottenuto di sperimentare la novità anche a Torino nelle giornate festive - ha annunciato ieri trionfante Tricarico - perchè con i mini treni che utilizzano il sistema Val non si può certo pensare di imbarcare le biciclette nell'ora di punta".
E ha aggiunto: "Incentivare l'uso della bicicletta è un obiettivo dell'amministrazione che corrisponde anche al forte incremento dei ciclisti in città".
Meno entusiasta - e, per carattere, più prudente - l'assessore alla Viabilità Maria Grazia Sestero: "Dovremo presto incontrare i rappresentanti dell'USTIF, l'organismo del ministero dei Trasporti che deve dare il via libera a tutto ciò che ha a che fare con la sicurezza e i mezzi di trasporto, per sottoporre loro il progetto. I nostri ascensori sono più grandi del normale e possono tranquillamente imbarcare biciclette, il problema però nasce con i treni, che sono senza conducente e più piccoli di quelli piccolissimi. Faremo comunque in modo che si trovi una soluzione".
E questa soluzione il Comune, e il GTT, la cercheranno insieme con le associazioni di amici della bici attraverso riunioni che fisseranno fra pochi giorni. Intanto ci sono belle novità anche sul fronte bike-sharing. Martedi 8 settembre infatti il Comune annuncerà finalmente il nome della ditta che ha vinto la gara.
Questa dovrebbe essere la volta buona perchè il Comune ha chiamato i privati che riteneva potessero essere interessati all'affare e loro, per la prima volta, hanno presentato un progetto in grado di tradurre in pratica il servizio delle bici in affitto anche a Torino. Ma che cosa è stato cambiato, all'interno del capitolato, per accendere all'improvviso l'interesse di imprese che fino a poche settimane fa mandavano deserte le gare? "Poco o niente, però è bastato - afferma Bianciardi -: per esempio abbiamo ridotto il numero delle stazioni dove si potrà affittare la bicicletta da 100 a 50 e poi abbiamo anche ridotto, come già annunciato qualche giorno fa, il capitale sociale delle ditte candidate, che da 5 milioni è passato a 2 e mezzo: è bastato questo, consentire insomma un decollo più soft del servizio, per ottenere un maggiore interesse".
Il sistema ruoterà su 50 punti di distribuzione automatica, sistemati a circa 300 metri l'uno dall'altro nei luoghi più frequentati della città. In ogni stazione si troveranno 8 colonnine di sgancio-aggancio per un totale di mille bici dotate di un mini-computer collegato ad un "sistema remoto". Quando sarà realtà tutto ciò? Se tutto va bene nella prossima primavera.

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