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METROPOLITANA LINEA 1 |
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Articolo tratto da "La Stampa" del 27 giugno 2009
LA METRO TROVA SOLDI E
PIAZZA BENGASI
Guiati: "Linea 1 finita nel 2013 grazie a 106 milioni
statali"
Adesso, "dopo tanta attesa",
Giancarlo Guiati, presidente di GTT, può finalmente aggiornare il programma
dei lavori e annunciare che "tra febbraio e marzo del 2013 la linea 1 della
metropolitana arriverà in piazza Bengasi". Il Comitato interminesteriale
per la programmazione economica ha approvato il progetto preliminare e il relativo
finanziamento statale di 106 milioni. Il resto dei soldi li mettono il comune
di Torino e GTT (quaranta) e la Regione che ai trenta inizialmente programmati
adesso dovrà sborsarne altri "cinque destinati a coprire l'equivalente
minor finanziamento dell'opera da parte dello Stato", spiega l'assessore
Daniele Borioli.
Il via libera del Cipe (che ha approvato anche il progetto
per la realizzazione della galleria di servizio del tunnel autostradale del
Frejus), comunque, dovrebbe permettere "di proseguire con i cantieri già
aperti senza soluzione di continuità", aggiunge l'assessore. Il presidente
GTT e più cauto - "verificheremo tutto l'iter delle procedure" - ma
si dice quasi certo che sarà possibile risparmiare del tempo. Una cosa è certa:
tra febbraio e il marzo del 2011 si arriverà in metropolitana fino al Lingotto.
Nello stesso tempo GTT potrà partire con la progettazione definitiva e con la
gara d'appalto. La nuova tratta è lunga 2,2 chilometri e avrà una stazione intermedia:
Italia '61.
La nuova piazza. Con l'arrivo della metropolitana l'intera
area di piazza Bengasi cambierà volto. All'angolo con via Onorato Vigliani,
infatti, sarà scavato un parcheggio multipiano per 1.000 auto. E in zona potrebbero
essere trovati gli spazi dove attestare come capolinea gli altri mezzi pubblici
che servono la zona sud di Torino e la prima cintura. "La piazza - spiega
Guiati - diventerebbe così un luogo chiave per l'interscambio con il mezzo privato".
Difficile, invece, ipotizzare un prolungamento verso Moncalieri e Nichelino:
"Per ora - conclude il presidente GTT - ci sono stati solo generiche manifestazioni
di interesse e non siamo andati oltre ipotesi di studio".
Verso
Rivoli. La Regione ha inviato al governo il progetto preliminare per il
prolungamento fino a Rivoli. Adesso la pratica è nei Palazzi romani e "ora
il nostro compito è di monitorare che l'iter per ottenere il finanziamento sulla
nuova tratta proceda regolamente", spiega Borioli.
Lavori in corso.
Intanto la talpa Caterina sta procedendo verso la stazione Spezia. Nei giorni
scorsi è stato riaperto il cantiere dopo l'incendio scoppiato una quindicina
di giorni fa. GTT prevede l'apertura della nuova tratta tra il febbraio e il
marzo del 2011. Nei progetti legati alla costruzione del grattacielo della Regione
è prevista la costruzione nella zona dell'ex Fiat Avio di un doppio collegamento
verso la stazione della metropolitana e verso lo scalo ferroviario di Trenitalia.
Ci sono vari progetti in discussione ma un ruolo lo giocheranno le Ferrovie,
proprietarie di una parte considerevole delle aree e le eventuali trattative
sui diritti edificatori.
Le polemiche politiche. La presidente della
Regione, Mercedes Bresso, sottolinea come "le sollecitazioni svolte a suo
tempo verso il governo, sia da parte della Giunta Regionale, sia dai parlamentari,
soprattutto dell'opposizione, non avevano scopi polemici, ma guardavano solo
all'interesse di Torino". Aggiunge l'onorevole Stefano Esposito: "Per
ora l'azione di lobby è stata condotta dai parlamentari del centro sinistra.
Auspichiamo che, d'ora in poi, i colleghi della minoranza mettano da parte le
polemiche e inizino a lavorare insieme a noi nell'interesse del Piemonte".
Pronta la replica del senatore Enzo Ghigo: "Ancora una volta i profeti
di sventura della sinistra, che accusavano il governo di essere latitante sul
finanziamento sono stati clamorosamente smentiti, salvo oggi prendersi meriti
che non hanno".