METROPOLITANA
DI TORINO
Articolo tratto da "La Repubblica -
Ed.Torino" del 4 gennaio
2010
METRO', COMPLEANNO TRA
PRIMATI E RITARDI 1.500 GIORNI DOPO L'INAUGURAZIONE Punte
di 100mila utenti al giorno, ma al Lingotto si arriverà solo tra
un anno
Ci sono voluti quattro anni,
ma alla fine si arrivati a superare quota 100 mila paseggeri al
giorno. La metro funziona e attira sempre più persone. Non si tratta
di un dato stabile, la media dei torinesi che quotidianamente sale
sui vagoni della linea 1 della metropolitana oscilla intorno ai
90 mila, ma "si sono registrati picchi mai visti prima tra
ottobre e dicembre, in alcuni giorni, di oltre 100 mila viaggiatori
- sottolinea Giancarlo Guiati, presidente di GTT - un dato molto
interessante perchè vuol dire che ci sono ancora margini di crescita
nel tratto tra Collegno e Porta Nuova". In corso Turati,
sede del gruppo, il vero balzo in avanti, con la possibilità di
raddoppiare i passaggi nel giro di pochi si avrà tra febbraio e
marzo del prossimo anno, quando i treni del sistema Val arriveranno
fino al Lingotto carichi di persone. I test con i vagoni vuoti inizieranno
a metà dicembre. Per l'inizio dei festeggiamenti dei 150 anni dell'Unità
d'Italia la linea sarà completa. In pratica dieci anni dopo
la posa della prima pietra: era il 19 dicembre del 2000 quando l'ex
sindaco Valentino Castellani diede il colpo di piccone. Le tappe
previste all'epoca erano diverse: arrivo a Porta Nuova nel 2006,
in tempo per le Olimpiadi, e completamento fino al Lingotto nel
2009. Dalla carta alla realtà i tempi si sono dilatati, tra ritardi
dei finanziamenti e problemi nei cantieri, ad iniziare da corso
Francia. Insomma, non solo trionfi e cifre positive. Il 4 febbraio
del 2006, taglio del nastro del primo tratto tra Certosa e Porta
Susa. Da allora sono passati poco meno di 1.500 giorni. Il 5 ottobre
del 2007, ospite d'onore il premier Prodi, la metro arriva fino
a Porta Nuova. Ruspe e talpe, dal 30 marzo del 2006, erano già al
lavoro per scavare la galleria nel pezzo Porta Nuova-Lingotto. Tunnel
completato il 23 settembre del 2009, ma i torinesi prima di poter
usare il capolinea davanti al quartier generale della Fiat dovranno
ancora attendere. Quasi due anni rispetto ai tempi previsti. I
problemi nel tratto Porta Nuova-Lingotto non sono mancati. Dalla
stazione ferroviaria fino a corso Marconi, causa raggio stretto
della curva, si è scavato in maniera tradizionale. Poi le crepe
in uno stabile di piazza Carducci provocate dalle vibrazioni e le
difficoltà legate alle falde con l'allagamento delle stazioni, come
quella di corso Dante, appena costruite. Intoppi concreti, a cui
si sono aggiunti i problemi finanziari e la minaccia di Maire
Tecnimont, capofila delle aziende che lavorano nell'ultimo pezzo,
di interrompere i lavori se GTT non si fosse messa a posto con le
fatture arretrate. In tutto circa 70 milioni. In corso Turati confermano
che il rischio è evitato. Nell'ultimo consiglio di amministrazione
di Maire si è preso atto degli impegni assunti dall'ex municipalizzata
e oggi l'attività nel cantiere riprenderà a pieno ritmo. GTT
ha scampato il pericolo dello stop impegnando i 21 milioni in arrivo
dalla Regione e ricorrendo alle banche. Due gli accordi. Uno con
Unicredit, che ha aperto una linea di credito che permetterà all'azienda
di trasporti di saldare entro fine gennaio il pregresso (oltre ad
acquistare cento autobus per sostituire quelli vetusti). L'altra
intesa sta per essere firmata con Bnl-Finitalia. Tutti i fornitori
della metropolitana, ad ogni scadenza di fattura, si rivolgeranno
direttamente alla finanziaria per il saldo, senza ritardi. Ovviamente
GTT, a tasso d'interesse agevolato e con un po' più di comodo dovrà
far fronte all'istituto di credito. Per l'ex municipalizzata si
tratta sempre di debiti. Ora non ci dovrebbero essere più problemi,
salvo imprevisti. Scavata la galleria, risolto il contenzioso economico
con i fornitori, non rimane che allestire tunnel e stazioni in vista
dei test di dicembre e dell'apertura completa nel 2011. E la linea
2? Se va bene vedrà la luce dopo il 2020. Il Comune ha approvato
il progetto di massima e ha già avanzato la richiesta di finanziamento
per progettare un primo tratto tra la futura stazione Rebaudengo
e l'ospedale San Giovanni Bosco.
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