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"MEMOBUS" TORINO: PROGRAMMA PRIMAVERA 2010 IL MEMOBUS RITORNA A VIAGGIARE PER LE STRADE DI TORINO Il percorso primaverile toccherà i luoghi della Memoria della Resistenza torinese: il Rifugio di piazza Risorgimento, le Carceri Nuove e il Sacrario del Martinetto.
Tra il 2 marzo e il 4 giugno 2010 i giri si
effettuano:
Per la programmazione della primavera 2010 le date e gli
orari a disposizione sono i seguenti:
I LUOGHI DEL MEMOBUS 2010 Rifugio antiaereo di Piazza RisorgimentoA partire dall’autunno 1942, il grande numero di bombardamenti che investì
Torino pose in maniera drammatica il problema della scarsità di rifugi antiaerei
adeguati. Furono allora demolite le inefficaci trincee scavate fino a quel
momento e si costruirono più rifugi pubblici, arrivando, nel dicembre 1944, a
potervi accogliere 46.402 persone. Il rifugio di piazza Risorgimento è uno dei
ricoveri pubblici costruiti a cura del Comune con tecniche antibomba a 12 metri
di profondità. Fu utilizzato fino al termine della guerra e, in seguito, chiuso
e dimenticato. Con il passare degli anni se ne persero completamente le tracce e
venne ritrovato solo nel 1995, grazie ai ricordi degli anziani, che un tempo vi
si erano rifugiati durante i bombardamenti. Rimane tuttavia un luogo sconosciuto
ai più: troppo spesso si attraversa la piazza senza sapere che sotto i propri
passi si trova uno dei luoghi simbolo della drammatica precarietà della vita
comune dei cittadini durante la guerra. Carceri Le NuoveIl carcere giudiziario di Torino fu edificato tra il 1862 e il 1870. Durante
il fascismo, e ancor più durante gli anni della guerra, il carcere divenne luogo
di reclusione per gli oppositori del regime; molti vi persero la vita e molti
altri ne uscirono solo per la deportazione nei Lager o per l’esecuzione della
condanna a morte. Qui furono incarcerati, interrogati, processati e condannati a
morte i membri del Comitato militare regionale piemontese. Dopo l’8 settembre
del 1943 un braccio delle carceri iniziò ad essere gestito direttamente dalle SS
che si distinsero per l’efferatezza delle torture inflitte ai prigionieri. Le
carceri sono ora gestite dall’associazione "Nessun uomo è un’isola", che
propone la visita dei luoghi dove molte persone soffrirono per la nascita di
un’Italia libera e democratica. Stazione Porta NuovaLa stazione, edificata a partire dal 1861, venne durante la guerra in buona parte distrutta dai bombardamenti e, dell’assetto originario, rimase solo la facciata. Questo fu il luogo di partenza di molti deportati politici, Ebrei e operai rastrallati dopo gli scioperi. Il 13 gennaio 1944 partì il primo convoglio di prigionieri alla volta dei campi a cui ne seguirono altri con destinazioni varie, tra cui Fossoli, Mauthausen e Ravensbruck. Tuttavia Porta Nuova non fu solo luogo di partenza per i deportati, ma anche luogo di ritorno dei rari superstiti. Oggi la stazione si presenta ancora più sotto nuove e moderne vesti, ulteriore stimolo per mantenere viva la memoria dei luoghi attraverso il tempo. Sacrario del MartinettoIl piccolo poligono del Martinetto è tutto ciò che rimane di una più vasta costruzione che il Comune di Torino affidò alla Società del Tiro a Segno Nazionale del 1883. Dopo l’8 settembre 1943, il poligono fu scelto dalla Repubblica Sociale come luogo dell’esecuzione delle sentenze capitali emesse contro i partigiani e gli oppositori del regime. Furono in cinquantanove a incontrare qui la morte, tra cui i membri del primo Comitato militare regionale piemontese. All’interno, una grande lapide e un cippo ricordano i caduti per la libertà, mentre una teca contiene i resti carbonizzati di una sedia usata per le fucilazioni e, come era norma, bruciata subito dopo. Torino e la sua provincia sono stati insigniti della medaglia d’oro per la Resistenza per il grande contributo apportato, pagato anche con il sangue, alla lotta per la libertà. TESTI
E FOTOGRAFIA TRATTI DAL SITO INTERNET: WWW.MEMOBUS.COM |