Gli aggiornamenti di
MOBILITA' TORINO

Inviaci una email

Iscriviti alla newsletter

 MOBILITATORINO.IT

Gruppo Torinese Trasporti

Associazione Torinese
Tram Storici (ATTS)


TRAMDITORINO.IT

"MEMOBUS" TORINO: PROGRAMMA PRIMAVERA 2010

IL MEMOBUS RITORNA A VIAGGIARE PER LE STRADE DI TORINO

Il percorso primaverile toccherà i luoghi della Memoria della Resistenza torinese: il Rifugio di piazza Risorgimento, le Carceri Nuove e il Sacrario del Martinetto.


PROGRAMMAZIONE 2010 PER LE SCUOLE

Tra il 2 marzo e il 4 giugno 2010 i giri si effettuano:
- tutti i martedì alle ore 10:00 e 12:00,
- tutti i mercoledì alle ore 10:00 e 12:00,
- tutti i venerdì alle ore 10:00 e 12:00.

Il tour ha una durata di due ore


PROGRAMMAZIONE 2010 PER LA CITTADINANZA

Per la programmazione della primavera 2010 le date e gli orari a disposizione sono i seguenti:
- domenica 11 aprile alle ore 15:00 e 17:00,
- domenica 18 aprile alle ore 15:00 e 17:00,
- venderdì 23 aprile alle ore 9:00, 11:00, 13:00, 15:00 e 17:00.
- sabato 24 aprile alle ore 9:00, 11:00, 13:00, 15:00 e 17:00,
- domenica 25 aprile alle ore 9:00, 11:00, 13:00, 15:00 e 17:00,
- domenica 2 maggio alle ore 15:00 e17:00,
- domenica 9 maggio alle ore 15:00 e 17:00,
- domenica 16 maggio alle ore 15:00 e 17:00,
- mercoledì 2 giugno alle ore, 9:00, 11:00, 13:00, 15:00 e 17:00,
- domenica 6 giugno alle ore 15:00 e 17:00.
Il tour ha una durata di due ore


I LUOGHI DEL MEMOBUS 2010

Rifugio antiaereo di Piazza Risorgimento

A partire dall’autunno 1942, il grande numero di bombardamenti che investì Torino pose in maniera drammatica il problema della scarsità di rifugi antiaerei adeguati. Furono allora demolite le inefficaci trincee scavate fino a quel momento e si costruirono più rifugi pubblici, arrivando, nel dicembre 1944, a potervi accogliere 46.402 persone. Il rifugio di piazza Risorgimento è uno dei ricoveri pubblici costruiti a cura del Comune con tecniche antibomba a 12 metri di profondità. Fu utilizzato fino al termine della guerra e, in seguito, chiuso e dimenticato. Con il passare degli anni se ne persero completamente le tracce e venne ritrovato solo nel 1995, grazie ai ricordi degli anziani, che un tempo vi si erano rifugiati durante i bombardamenti. Rimane tuttavia un luogo sconosciuto ai più: troppo spesso si attraversa la piazza senza sapere che sotto i propri passi si trova uno dei luoghi simbolo della drammatica precarietà della vita comune dei cittadini durante la guerra.

Carceri Le Nuove

Il carcere giudiziario di Torino fu edificato tra il 1862 e il 1870. Durante il fascismo, e ancor più durante gli anni della guerra, il carcere divenne luogo di reclusione per gli oppositori del regime; molti vi persero la vita e molti altri ne uscirono solo per la deportazione nei Lager o per l’esecuzione della condanna a morte. Qui furono incarcerati, interrogati, processati e condannati a morte i membri del Comitato militare regionale piemontese. Dopo l’8 settembre del 1943 un braccio delle carceri iniziò ad essere gestito direttamente dalle SS che si distinsero per l’efferatezza delle torture inflitte ai prigionieri. Le carceri sono ora gestite dall’associazione "Nessun uomo è un’isola", che propone la visita dei luoghi dove molte persone soffrirono per la nascita di un’Italia libera e democratica.

Stazione Porta Nuova

La stazione, edificata a partire dal 1861, venne durante la guerra in buona parte distrutta dai bombardamenti e, dell’assetto originario, rimase solo la facciata. Questo fu il luogo di partenza di molti deportati politici, Ebrei e operai rastrallati dopo gli scioperi. Il 13 gennaio 1944 partì il primo convoglio di prigionieri alla volta dei campi a cui ne seguirono altri con destinazioni varie, tra cui Fossoli, Mauthausen e Ravensbruck. Tuttavia Porta Nuova non fu solo luogo di partenza per i deportati, ma anche luogo di ritorno dei rari superstiti. Oggi la stazione si presenta ancora più sotto nuove e moderne vesti, ulteriore stimolo per mantenere viva la memoria dei luoghi attraverso il tempo.

Sacrario del Martinetto

Il piccolo poligono del Martinetto è tutto ciò che rimane di una più vasta costruzione che il Comune di Torino affidò alla Società del Tiro a Segno Nazionale del 1883. Dopo l’8 settembre 1943, il poligono fu scelto dalla Repubblica Sociale come luogo dell’esecuzione delle sentenze capitali emesse contro i partigiani e gli oppositori del regime. Furono in cinquantanove a incontrare qui la morte, tra cui i membri del primo Comitato militare regionale piemontese. All’interno, una grande lapide e un cippo ricordano i caduti per la libertà, mentre una teca contiene i resti carbonizzati di una sedia usata per le fucilazioni e, come era norma, bruciata subito dopo. Torino e la sua provincia sono stati insigniti della medaglia d’oro per la Resistenza per il grande contributo apportato, pagato anche con il sangue, alla lotta per la libertà.

TESTI E FOTOGRAFIA TRATTI DAL SITO INTERNET: WWW.MEMOBUS.COM
MODALITA' DI PARTECIPAZIONE E PRENOTAZIONI CONSULTANDO IL SITO INTERNET:
WWW.MEMOBUS.COM

TORNA ALLA PAGINA PRINCIPALE                                 TORNA ALL'ARCHIVIO ARTICOLI