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DALLA SCISSIONE DI GRUPPO TORINESE TRASPORTI
NASCONO "INFRA.TO" E "GTT ESERCIZIO"

Articolo tratto dal sito internet del Comune di Torino (08.02.2010)

NASCE "INFRATO": ALLA SOCIETA' SARANNO AFFIDATE LE INFRASTRUTTURE DEL TPL

La Sala Rossa ha approvato questo pomeriggio la nascita di InfraTo, attraverso la scissione del Gruppo torinese trasporti, perché sia separata la gestione dei servizi di trasporto pubblico locale dalle infrastrutture.
Si darà vita quindi ad una società di esercizio (“Gtt esercizio”), dove sarà possibile, attraverso gare, la ricerca di un socio industriale privato, e ad una società che detenga le infrastrutture (InfraTo), interamente pubblica e aperta ad una futura partecipazione della Regione Piemonte, come socio di minoranza.
A quest’ultima società sarà trasferita la concessione di costruzione e gestione della metropolitana.
InfraTo acquisirà dal Comune di Torino la Linea 4, per un costo di 50 milioni di euro e riceverà da Gtt i canoni per la gestione del servizio mentre il Comune di Torino continuerà ad incassare i canoni sulle restanti linee non cedute a InfraTo.
Oggi Gtt gestisce 8 linee di tram, 100 linee di autobus, 100 chilometri di rete tram, 1000 km. di rete autobus. Settantatre sono le linee di autobus extraurbane per 3600 km, mentre sono due le linee ferroviarie (82 km). Nella gestione Gtt, in più, ci sono 50.000 posti auto dei quali 7.200 in struttura.
La delibera ha ottenuto 34 voti a favore, 3 gli astenuti.

F.D'A. - Ufficio stampa Consiglio comunale

Torino, 8 Febbraio 2010

Articolo tratto dal "La Stampa" del 9 febbraio 2010

IL NUOVO GTT DEBUTTA CON IL VALZER DI POLTRONE
Guiati verso la carica di presidente di "Infra.To"
Cambia l'assetto societario

Il primo passa per ridisegnare il futuro di GTT è compiuto e dietro le quinte partono le manovre per rinnovare i vertici e strategie. Ieri, la Sala Rossa ha varato "Infra.To", società il cui compito sarà quello di tenere in mano pubblica le infrastrutture (i binari in primis) da affidare a chi, un giorno, dovrà gestire il trasporto di bus, tram, metro e treni. Compito fino ad oggi esercitato da GTT grazie all'affidamento diretto del servizio da parte del suo unico azionista, il Comune di Torino. Cosa che, per legge, non si può più fare. Anzi, l'affidamento del servizio dovrà avvenire attrverso una gara aperta a tutti gli operatori del settore, a partire ad esempio dalla milanese ATM, con la quale GTT ha inutilmente tentato di fondersi, fino ai colossi stranieri che sgomitano per entrare sul mercato italiano. Per questo motivo, Palazzo Civico, sta portando avanti il progetto che ha portato alla nascita di "Infra.To" e, presto, di una nuova GTT, che potrebbe chiamarsi "GTT SERVIZI", che parteciperà alla gara per potersi aggiudicare quel servizio che oggi esercita in esclusiva. La nascita di due nuove società e la sparizione di GTT come la conosciamo, comporterà la creazione di due nuovi consigli di amministrazione e la sparizione dell'attuale. Si fa per dire, perchè al vertice di "Infra.To" quasi certamente andrà l'attuale presidente di GTT, Giancarlo Guiati. Anzi, Guiati dovrebbe ricevere da subito l'incarico di amministratore unico per traghettare la nuova società fino a giugno quando - come auspicato da tutti e dal buonsenso - la Regione entrerà pure lei nella nuova società portando in dote le sue ferrovie (Torino-Ceres e Canavesana) e gli investimenti passati e futuri nella metropolitana torinese. Se aggiungete il fatto che nella "Infra.To" da subito entrano la linea 1 della metro, gli impianti della linea 4 e 64 lavoratori che già oggi in GTT si occupano delle attività di engineering, di progettazione, di costruzione e sviluppo di impianti, sistemi e infrastrutture, anche ferroviari, capite bene che sta nascendo qualcosa di importante. La "Infra.To" si accolla anche i debiti della metropolitana, una mossa dettata dal fatto che "GTT SERVIZI", quando scenderà in campo per conquistare la gestione del servizio, dovrà essere al meglio della forma. E per valorizzare al massimo gli atout di corso Turati, il Comune ha pure avocato a sè - esautorando l'Azienda per la Mobilità Metropolitana - il compito di bandire la gara per assegnare il trasporto torinese con le condizioni legittimamente più favorevoli all'azienda di corso Turati.
Al vertice di "GTT SERVIZI" già si ipotizza l'attuale amministratore delegato di GTT, Tommaso Panero, destinato a diventarne con deleghe di indirizzo e controllo. Ad affiancarlo come amministratore delegato ci sarà quasi certamente l'attuale direttore generale Giovan Battista Razelli.
I tempi sono abbastanza stretti e il tentativo è quello di fare le prime nomine con l'approvazione del bilancio consuntivo che deve avvenire entro fine marzo, data ultima per rinnovare anche i componenti del consiglio di ammistrazione.
Ieri, in Sala Rossa, le principali critiche e perplessità sono arrivate da Rifondazione: "Infra.To ci appare un contenitore vuoto" ha detto Maria Teresa Silvestrini. A fronte di un Salvatore Cutuli (Pd) entusiasta dell'operazione, Monica Cerutti di Sinistra e Libertà, pur votando "si", ha snocciolato tutta una serie di interrogativi ("Siamo di fronte ad una "semi-ristrutturazione", per la quale ci auguriamo esista un equilibrio finanziario") che ci accompagneranno nei prossimi mesi.

OGGI GTT: - presidente: Giancarlo Guiati
                    - amministratore delegato: Tommaso Panero
                    - consiglieri: Marina Loro Piana, Massimiliano Morello e Giovanni Trabucco

DOMANI GTT ESERCIZIO: - presidente: Tommaso Panero
                                                 - amministratore delegato: Giovan Battista Razelli
                                                 - consiglieri: 3 (da decidere)
DOMANI INFRA.TO: - presidente: Giancarlo Guiati
                                      - consiglieri: 2 se il Comune resta socio unico oppure 4 se nella società entra anche la Regione Piemonte.

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