CONSORZIO
PROVINCIA DI TORINO TPL INTERURBANO
Articolo tratto da "La Stampa" del 19 febbraio
2010
"IL CONSORZIO NON
TUTELA STIPENDI E OCCUPAZIONE" FILT CGIL CONTRO TUTTI L'azienda:
"Falso. I patti in vigore in GTT verranno rispettati"
La gara per affidare il
trasporto extraurbano nel Torinese preoccupa la Filt-Cigl che arriva
anche a battibeccare con i colleghi delle rsu di Cisl e Uil
i quali, "come al solito", non avrebbero "capito
niente" per quanto riguarda "la tutela dei posti di lavoro
e dei livelli contributivi". In realtà, i timori di Filt
Cgil per l'appalto che assegnerà al consorzio di 20 imprese, tra
cui GTT, ben 23,8 milioni di chilometri per un importo a base d'asta
di 34,6 milioni l'anno per 6 anni, sono quantomeno prematuri perchè
la procedura non è ancora completata e siccome il nuovo servizio
"non partirà che a metà settembre - dicono in corso Turati
- fino ad allora ogni conclusione è prematura". Filt Cgil,
con un volantino distribuito in questi giorni, solleva una serie
di domande all'azienda partendo dal presupposto che anche nel servizio
messo a gara coprirà, come avviene già oggi, il 35% delle tratte.
Il consorzio che ha partecipato al bando ha infatti messo insieme,
dopo non facili trattative, tutti gli attuali operatori, dai big
GTT e ARRIVA a altre 18 piccole aziende, fotografando la situazione
attuale. Una mossa che tutela tutti ed è servita a scoraggiare l'arrivo
di qualche nuovo competitore. Alberto Moraschini e il segretario
diFilt-Cgil, Masera, però, si chiedono cosa accadrà per gli attuali
stipendi degli autisti GTT: "Il bando di gara parla di 39.960
euro l'anno ad autista, ma in GTT la media degli stipendi degli
autisti è di 43 mila l'anno: la differenza chi la mette?".
Attualmente poi, GTT utilizza per l'extraurbano 354 autisti, troppi
rispetto a quanti prevede il bando: "Quelli in più dove finiscono?"
I quesiti all'azienda sono numerosi, ma già i due citati sono
sufficienti a far arrabbiare il segretario della Uil Zanlungo: "C'è
l'impegno a rispettare tutte le contrattazioni in vigore. Se il
consorzio che subentra nel servizio vorrà cambiare qualcosa dovrà
contrattarlo. Io e i miei colleghi, a differenza della Cgil,
siamo abituati ad affrontare i problemi a mano a mano che si
presentano". "I patti stipulati per il consorzio -
dice l'azienda - prevedono la massima tutela degli interessi GTT
che con questo accordo riesce ad operare sul 60% del business complessivo,
su cui oggi non aveva alcuna partecipazione. Quanto al costo del
lavoro si ricorda che non è certo stato abbassato dall'ente appaltante,
che ha fatto unicamente una media tra quello di tutte le aziende,
invitando ovviamente ad un'armonizzazione che possa consentire di
ottimizzare le risorse e a costruire soggetti adatti all'evolversi
del mercato. I numeri complessivi riguardano anche i lavoratori
indiretti ed è quindi chiaro che, come nella tradizione GTT, non
si tratta certo di attuare azioni traumatiche ma di agire, ad esempio,
su una oculata gestione del turn-over".
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