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Articolo tratto da "La Repubblica" dell'11
agosto
2009
IL SINDACO: "BUS VECCHI,
LA REGIONI ACCELERI" Un terzo dei mezzi fuori legge nel
2010, il servizio rischia tagli
Bus troppo vecchi? Interviene
il sindaco. Il primo cittadino che pochi giorni fa ha incontrato
i vertici di GTT, scriverà alla Regione per chiedere all'assessore
ai Trasporti, Daniele Borioli, e alla presidente Mercedes Bresso
di accelerare sulla gara per l'acquisto dei nuovi mezzi. La situazione
è preoccupante. Poco meno di un terzo degli autobus della flotta
dell'azienda di corso Turati, per l'esattezza 376 mezzi, dal primo
ottobre del 2010 dovranno uscire di scena. Sono tutti Euro 0 e per
le norme anti-smog sono fuori legge. "Non è per far polemica,
ma se non si velocizza il bando di gara - sottolinea il sindaco
Sergio Chiamoparino - fra un anno dovremo fare i conti con quasi
400 autobus in meno. Si tratta di mezzi attesi da tempo e l'azienda
lamenta ormai sofferenze sul servizio. Non vorremmo trovarci in
una situazione di emergenza". Già ora GTT ha problemi a
garantire, su alcune linee, come il 35, un bus che da capolinea
arrivi all'altro capolinea. Anche se i mezzi ormai vecchi, hanno
semaforo verde fino all'autunno del 2010, l'azienda deve fare i
conti con soste in officina sempre più prolungate: "Siamo oltre
il limite - sottolinea il presidente di GTT, Giancarlo Guiati -
con una media di fermi tecnici che oscilla tra il 20 e il 30 per
cento dei mezzi. Non è più sostenibile. A settembre, quando riapriranno
le scuole, avremo seri problemi e già ora, se non ci saranno intoppi
con la gara, siamo fuori tempo. Abbiamo chiesto alla Regione di
adottare procedure d'urgenza per avere una quota di bus nuovi a
breve". Insomma, secondo GTT, che vede crescere sempre di
più la voce costi per la manutenzione, serve subito una boccata
d'ossigeno. Pena? Effetti che non si riescono più a contenere sul
servizio, ad iniziare dei bus che si rompono a metà corsa e dai
torinese che rischiano di rimanere a piedi mentre vanno a scuola
o al lavoro. "E' dal 2007 che siamo in attesa di questi nuovi
mezzi - sostiene Tommaso Panero, amministratore delegato di GTT
- le risorse sono stanziate da tempo da parte del governo ed altre
Regioni hanno già acquistato i mezzi. Perchè il Piemonte no? Non
possiamo più aspettare. Se a settembre non si muoverà nulla andremo
avanti da soli". I bus, che costano circa 200mila euro l'uno,
sono finanziati al 60 per cento con soldi della Regione, che
ha annunciato un investimento di 160 milioni per l'acquisto di mille
mezzi ecologici per tutto il Piemonte, e al 40 per cento con
quattrini delle aziende, come nel caso di GTT: "Vorrà dire
che compreremo un numero di autobus fino a raggiungere la nostra
quota di finanziamento - aggiunge Panero - non potremo fare altrimenti
se la Regione ritarderà ancora".
La flotta
autobus di GTT: 376 veicoli EURO 0 - 200
veicoli EURO 1 - 290 veicoli EURO 2 -
60 veicoli EURO 3 15 veicoli EURO 4 -
285 veicoli a metano - 23 veicoli
elettrici
Articolo tratto da "La Repubblica" del
12 agosto
2009
IL LIBRO NERO
DEI BUS FUORI LEGGE - "CERTI MEZZI SONO UNA VERGOGNA" Guiati
(GTT): inaccettabile metterli sulla strada, ma se la Regione non
ci dà i soldi non c'è altra scelta
Non è solo una questione di
smog e di nuove regole imposte dalla Regione per far uscire dalla
circolazione i mezzi EURO 0, in tutto 376. I bus di GTT, troppo
vecchi, rischiano di mandare in sofferenza il servizio. In poche
parole di lasciare a piedi i torinesi. Per questo il sindaco
Chiamparino invita la Regione ad accelerare sull'acquisto dei pullman
nuovi, ma le prime avvisaglie di magagne che rischiano di trasformarsi
in emergenza già ci sono. Basta andare a spulciare le lamentele
che arrivano all'Agenzia per la Mobilità Metropolitana, guidata
da Giovanni Nigro, per individuare quali sono le linee di bus dove
gli utenti devono fare i conti con guasti e disservizi quasi
quotidiani. Nella top ten c'è il 35, che collega Torino, da piazza
Carlo Felice con Nichelino, in via Amendola. E lo stesso Giancarlo
Guiati, presidente di GTT sostiene: "Mi vergogno per i mezzi
che spesso siamo costretti ad impegnare, ma se quelli nuovi non
arrivano non sappiamo come fare. A settembre con l'apertura delle
scuole sarà peggio". Ma non è solo sulla tratta del 35 che
viaggiano bus che dovrebbero andare in pensione per raggiunti limiti
di età. Altra linea criticata dagli utenti e segnalata all'Agenzia
è il 18, bus che taglia la città da Sud, corso Settembrini, a Nord,
piazza Sofia, per non parlare del 17, che unisce via Ventimiglia,
zona ospedali con Rivoli. Nella black list delle lamentele
ci sono anche il 71, che va da piazza Statuto a via Farinelli, il
36, che da piazza Massaua va fino a Rivoli, il 50, mezzo che
va da corso XI Febbraio fino alla Falchera, il 64 che collega Torino
con Grugliasco, e il 60, da via Paris a corso Matteotti. Il presidente
dell'Agenzia, Nigro, sostiene che l'acquisto dei mezzi da parte
della Regione è una priorità: "Noi abbiamo già stanziato le
risorse per comprare 16 autobus nuovi e per installare il sistema
"Stop & Start" per spegnere il motore ad ogni sosta,
migliorando così l'impatto sull'ambiente, su cento pullman vecchi.
Oltre ai bus è necessario rinnovare anche la flotta dei tram. E'
già previsto l'acquisto di 7 nuovi mezzi per un investimento di
13 milioni, ma si è in attesa del bando regionale". E Nigro
invita l'azienda di corso Turati a fare uno sforzo per gestire al
meglio questo periodo in attesa dell'arrivo dei bus, cercando di
concentrare i pullman più nuovi nelle ore di punta, quelle
in cui un fermo del mezzo crea maggiori problemi agli utenti, visto
che la quota diautobus che finiscono in officina oscilla ormai dal
20 al 30 per cento .
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