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GRUPPO TORINESE TRASPORTI A CONFRONTO Articolo tratto dal sito internet del Quotidiano di Sicilia Mezzi pubblici, a piedi si fa prima Servizi locali. Locomotive del Nord e lumache nel
Sud. PALERMO - Bastano pochi numeri per far capire la differenza tra le società
di trasporto pubblico della Sicilia e quelle del Nord: da noi il valore della
produzione delle aziende di trasporto (costi, incassi e uscite) oscilla tra i
4,69 e i 5,23 euro per chilometro percorso dai mezzi pubblici, con perdite
d’esercizio che si sono accumulate negli ultimi anni comprese tra i 50 milioni e
i 116 milioni di euro e investimenti pari a zero, o quasi. A Torino e Milano il
costo per chilometro percorso si aggira tra i 5,4 e i 5,9 euro: qualche
centesimo in più che però porta a investimenti massicci tra 194 e 316 milioni di
euro e a bilanci in attivo tra i 500.000 euro di Torino e i 2,5 milioni di euro
a Milano. Costano quasi quanto quelle delle grandi aree metropolitane del Nord, ma con la differenza che chiudono i bilanci in passivo e non fanno praticamente alcun investimento. Il raffronto tra le municipalizzate che gestiscono il servizio di trasporto pubblico nelle tre grandi città siciliane (l’Amat a Palermo, l’Amt a Catania e l’Atm a Messina) con le realtà più importanti del Nord (Milano e Torino) è impietoso. Bastano pochi numeri per far capire la differenza: nelle città siciliane il valore della produzione delle aziende di trasporto (costi, incassi e uscite) oscilla tra i 4,69 e i 5,23 euro per chilometro percorso dai mezzi pubblici, con perdite d’esercizio che si sono accumulate negli ultimi anni comprese tra i 50 milioni e i 116 milioni di euro e investimenti pari a zero, o quasi. A Torino e Milano (per la Gtt e l’Atm) il costo per chilometro percorso si aggira tra i 5,4 e i 5,9 euro: qualche centesimo in più che però porta a investimenti massicci tra 194 e 316 milioni di euro e a bilanci in attivo tra i 500 mila euro di Torino e i 2,5 milioni di euro a Milano. Un confronto senza confronto, e scusate il giro di parole. In pratica
il fallimento delle municipalizzate di Catania, Palermo e Messina sta proprio in
una gestione che ha previsto pochi investimenti, quindi scarsa qualità del
servizio, preferendo le assunzioni clientelari. L’Amat di Palermo di dipendenti ne ha 1.919, spende 5,1 euro per
chilometro percorso all’anno e ogni autobus percorre quasi 61.000 chilometri in
365 giorni. La società ha debiti per 50 milioni di euro. Un vero e proprio tour de force e quindi appare inevitabile il fatto
che spesso si riscontrano in tutte e tre le aziende siciliane dei problemi di
manutenzione e di eccessivo logorio dei mezzi. Il che si ripercuote sulla
qualità del servizio: a Milano l’Atm conta 1.031 mezzi e questi percorrono ogni
anno 26.000 chilometri, a Torino invece si arriva a 31.000 per un parco autobus
di 1.167 esemplari. Da queste parti le disfunzioni del servizio sono ai minimi
termini: da un’indagine Eurisko emerge infatti che a Milano e Torino sono
soddisfatti rispettivamente il 78 e l’81 per cento degli utenti per puntualità,
pulizia degli autobus e velocità. Articolo pubblicato il 02 dicembre 2010
Successi a Milano e Torino con le strategie finanziarie La Gtt gode degli ottimi risultati prodotti dalla rete metropolitana.
Partecipazioni e titoli di Stato tengono in attivo l’Atm
MILANO - Belle realtà quelle di Milano e Torino, distanti poco più di mille
chilometri dalla Sicilia, ma dal punto di vista della mentalità sembrano essere
distanti anni luce dall’Isola. Le due aziende che gestiscono il trasporto
pubblico locale hanno messo in campo delle strategie per chiudere con utili il
proprio bilancio. Articolo pubblicato il 02 dicembre 2010 |