GTT: QUALE SARA' IL FUTURO?
Articolo tratto da "Il Sole 24 Ore
Trasporti" del 26 ottobre
2009
TORINO GUARDA AI PRIVATI GTT
SCORPORERA' INFRASTRUTTURE E PATRIMONIO E LE AFFIDERA' AD UNA NEWCO RISTRUTTURAZIONI.
Il vice sindaco De Alessandri: "Più trasparenza e linee di
finanziamento"
E' pronta a decollare, a
Torino, la ristrutturazione del trasporto pubblico. Messa da parte,
almeno per il momento, la trattativa avviata nei mesi scorsi per
la fusione con l'Azienda Trasporti Milanesi, che avrebbe consentito
la nascita di un colosso nazionale di tpl, la città guarda con interesse
alla possibilità della gara a doppio oggetto (se sarà confermata
all'articolo 15 del decreto anti-infrazioni) e si prepara a snellire
il Gruppo Torinese Trasporti attraverso la creazione di una nuova
società, a cui sarà conferito il patrimonio delle infrastrutture
pubbliche per la mobilità. "La delibera che darà il via
alla Infotrasporti.To - conferma Tom De Alessandri, vicesindaco
di Torino con deleghe alle politiche del lavoro - arriverà a giorni,
una volta che sarà concluso l'esame di Commissione, fra i banchi
del Consiglio comunale per l'approvazione definitiva". La newco,
costituita con un capitale iniziale di 50mila euro versati dallo
stesso Comune, unico socio, acquisirà in un primo tempo le proprietà
municipali della rete tranviaria e in un secondo tempo (non prima
di tre mesi) anche i beni - compresi gli impianti della Linea 1
della metropolitana - che deriveranno dalla separazione societaria
di GTT in due nuove realtà, una dedicata alle infrastrutture e l'altra
all'esercizio. Il processo di scissione ha preso il via già la
scorsa settimana con una riunione del Consiglio di amministrazione
del gruppo. Alla Infotrasporti.To saranno, inoltre, trasferite anche
le attività di GTT dedicate all'engineering, alla progettazione,
alla costruzione e sviluppo di impianti e infrastrutture dei sistemi
di trasporto: a questo nuovo soggetto. potrà così, ad esempio, essere
affidato lo sviluppo della progettazione della seconda linea del
metrò di Torino, oggi gestito in house, dall'assessorato alla Mobilità,
oltre a quello del prolungamento Ovest verso Cascine Vica. "Le
ragioni che rendono vantaggioso e necessario lo scorporo sono principalmente
due - spiegano il vice-sindaco De Alessandri e Giancarlo Guiati,
presidente di GTT -. La prima, dare maggiore trasparenza amministrativa
e rendere più snello il Gruppo Torinese Trasporti, anche in vista
di un'eventuale gara a doppio oggetto o di operazioni di aggregazione
della società con altre realtà attive nel tpl. La seconda, garantire,
soprattutto in un momento di difficoltà nel reperimento delle risorse,
una maggiore certezza negli investimenti per le infrastrutture e
per il completamento della metropolitana. Con la nascita della Infotrasporti.To,
si creeranno anche le condizioni per l'attivazione di linee di finanziamento
con le fondazioni bancarie, con la Cassa depositi e prestiti o con
altre istituzioni". L'obiettivo è rendere bancabile la società
delle infrastrutture per circa 100 milioni: la newco potrebbe, inoltre,
essere rafforzata anche attraverso l'ingresso della Regione Piemonte,
in qualità di socio di minoranza, che porterebbe in dote la rete
ferroviaria dell'area metropolitana, cioè il collegamento della
Canavesana e della Torino-Ceres, attualmente servito da GTT, ma
prossimo ad andare in gara. "Una competizione - conferma Guiati
- a cui
ci stiamo preparando anche attraverso l'avvio di contatti con le
Ferrovie dello Stato". La mini-rivoluzione in atto sotto
la Mole non esclude, infine, la ripresa dei negoziati con Milano.
"Anche se decidessimo di percorrere la strada della gara a
doppio oggetto - conclude il vicesindaco - non è detto che non si
possa in un secondo momento pensare ad un'alleanza strategica anche
con l'azienda milanese, se dovesse presentarsi la necessità di un
rafforzamento in questo senso".
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