GRUPPO
TORINESE TRASPORTI
Articolo tratto da "La Stampa" del 6 maggio
2010
TRASPORTO PUBBLICO, SCOPPIA
LA LITE TRA TORINO E CINTURA Nuovo servizio, entro l'anno partira
la gara Tensione tra l'assessore Sestero e i sindaci dell'hinterland
Muro conto muro tra Torino
e i comuni limitrofi. L'incontro convocato presso l'Agenzia della
Mobilità Metropolitana presieduta da Giovanni Nigro - presenti l'assessore
alla Viabilità Maria Grazia Sestero e i sindaci dei comuni interessati
- è terminata in un nulla di fatto. L'oggetto del contendere
rimanda al tpl, il trasporto pubblico locale urbano e suburbano
che entro l'anno Palazzo Civico metterà a gara dopo aver ritirato
la delega all'Agenzia. La decisione della Giunta, appoggiata dal
Consiglio comunale, nasce dalla volontà di accorpare al tpl una
serie di servizi complementari: dal metrò ai parcheggi, dalla cremagliera
di Superga, ai battelli sul Po, passando per l'ascensore della Mole
Antonelliana. Il trasporto pubblico locale, da solo, "vale"
50 milioni di chilometri. Pacchetto unico e vinca il migliore: Torino,
non più l'Agenzia, sarà la stazione appaltante. Scelta motivata
e trasparente, secondo Palazzo Civico. Per nulla entusiasti gli
altri Comuni, che nell'Agenzia vedevano un interlocutore in grado
di considerare anche le loro esigenze: biglietto integrato metropolitano,
estensione e riequilibrio del servizio in termini di offerte, tariffe,
qualità dei mezzi, giorni e fasce orarie interessate. Per questo
Aldo Corgiat, sindaco di Settimo, chiede che l'Agenzia non venga
esautorata e minaccia di impugnare la delibera della Giunta Chiamparino.
"Nei giorni festivi il mio Comune non è servito dalle linee
di GTT, in compenso Torino mi chiede di condividere le misure
anti-smog. E' solo una contraddizione". Silvana Accossato,
Collegno, contesta la qualità dei bus che servono le linee periferiche
rispetto ai mezzi in servizio a Torino. Insomma, stando ai Sindaci,
la gara dovrebbe essere l'occasione per rendere più omogeneo il
servizio e possibilimente a migliorarlo. Il timore è che Palazzo
Civico costruisca un capitolato a suo uso e consumo, basato su economie
di scala in linea con le esigenze di GTT. Tanto più che difficilmente
si faranno vivi concorrenti stranieri: la prospettiva, analogamente
alla gara per l'affidamento del servizio di trasporto extraurbano
indetta dalla Provincia, è un'offerta unica presentata dall'azienda
di Corso Turati con quelle private già in esercizio.
Articolo tratto da "La Stampa" del 7 maggio
2010
TRASPORTI PUBBLICI - REGIONE
E COMUNE VANNO ALLO SCONTRO Piazza Castello sta con i centri
dell'hinterland "Sull'area metropolitana si decide tutti insieme" Dopo
la ztl un altro conflitto
In quella che sembra diventare
una guerra tra i comuni della cintura di Torino e la giunta Chiamparino
per la gara d'appalto sul trasporto pubblico locale la regione si
schiera con i sindaci dell'hinterland. Dopo le critiche del neo-assessore
all'Ambiente, Ravello, alla ztl torinese, il nuovo fronte aperto
dalla giunta Cota riguarda i trasporti. L'assessore ai trasporti,
Barbara Bonino, boccia la scelta di Torino di avocare a sè l'iter
per la gara ritirando la delega affidata in un primo tempo all'Agenzia
per la Mobilità Urbana. La Regione contesta a Torino di "aver
preso una decisione unilaterale che non prende in considerazione
le necessità dell'area metropolitana e che rischia di incorrere
in una serie infinita di ricorsi con la solita dannosa perdita di
tempo". E la Bonino mette anche in discussione una precedente
decisione della giunta Bresso: "Stiamo studiando il percorso
che Torino aveva individuato con la precedente giunta e francamente
non ci sembra molto chiaro: a partire dalla decisione, adottata
ad elezioni avvenute, con cui si concede una proroga per l'assegnazione
di 25 milioni per il tpl di Torino". Facciamo un passo
indietro. La scelta di ritirare la delega all'Agenzia da parte della
giunta Chiamparino nasce dalla volontà di accorpare al tpl una serie
di servizi complementari: dal metrò ai parcheggi, dalla cremagliera
di Superga ai battelli sul Po fino all'ascensore della Mole Antonelliana.
Gli altri comuni hanno altre esigenze: biglietto integrato, estensione
del servizio, qualità dei mezzi. Muro contro muro, dunque. E
la Regione prende posizione anche in forza del fatto che "il
servizio di trasporto pubblico dell'area metropolitana è strategico
e assorbe una quota importante di risorse economiche, stanziate
dalla Regione". Ecco perchè, secondo Bonino "dovremo
cogliere l'occasione della gara per porre dei paletti che ci consentano
di migliorare sensibilmente il servizio". Da qui il pressing
sulla città perchè "non è con una decisione unilaterale che
si risolve la situazione". La Regione, dunque, chiede di riportare
tutta la discussione all'interno dell'Agenzia. Del resto - spiega
Bonino - la legge regionale 1 del 2000 parla chiaro: l'Agenzia per
la Mobilità Metropolitana è costituita con il compito di gestire
tutte le attività di programmazione, attuazione e amministrazione
del servizio di trasporto pubblico locale. Quindi anche le gare
d'appalto". Secondo Bonino solo all'interno dell'Agenzia
sarà possibile "trovare un percorso condiviso che permetta
di individuare una soluzione che eviti uno scontro frontale".
E Bonino se la prende anche con il presidente dell'Agenzia,
Giovanni Nigro, che "malgrado la Regione abbia una partecipazione
del 37% all'interno dell'ente ha pensato bene di non convocarci
nel giorno della riunione".
Articolo tratto da "La Stampa" del 7 maggio
2010
LA REPLICA: "NOI ANDIAMO
AVANTI, LA GARA E' CORRETTA"
"Il Consiglio comunale
ha preso una decisione motivata e trasparente e la Giunta ha tutta
l'intenzione di portare avanti la gara d'appalto per il tpl per
poi restituire il controllo della gestione del contratto di servizio
all'Agenzia". Il vicesindaco di Torino, Tom Dealessandri, risponde
così al pressing della Regione che chiede di rivedere la scelta
del Comune di gestire da solo la gara per il trasporto pubblico
locale. Il vicesindaco si dice disponibile a "spiegare alla
nuova giunta regionale il percorso che era stato illustrato alla
precedente amministrazione". E aggiunge: "La nostra scelta
non vuole danneggiare altri comuni ma deve essere altrettanto chiaro
che non possiamo essere noi i danneggiati". Il vicesindaco
sottolinea come la priorità dell'amministrazione torinese sia di
"tutelare le prerogative e i patrimoni in vista delle gare
del 2011". In ogni caso la sospensione della delega della gestione
della gara d'appalto all'Agenzia "non mette in discussione
nulla".
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