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Articolo tratto da "Il Mercoledi" del 12 maggio 2010

IL SINDACO ALLA GUERRA DEI BUS
E' una partita che per Moncalieri vale ben 2,5 milioni
Tutti contro il Comune di Torino in vista della gara per il trasporto pubblico

MONCALIERI - Il primo nodo per il sindaco Roberta Meo nasce sui trasporti. materia di cui ha deciso di mantenere la delega promettendo in campagna elettorale soluzioni a breve per migliorare il servizio. Ora su questa strada scoppia la lite tutta politica tra la città di Torino da una parte, Regione e una parte dei comuni dell'hinterland dall'altra. In mezzo l'Agenzia per la mobilità. Oggetto del contendere il "tpl", il trasporto pubblico locale urbano e suburbano che il capoluogo ha deciso di mettere a gara entro l'anno dopo aver ritirato la delega all'Agenzia, che, in base allo statuto ha come compito proprio la gestione del servizio, e quindi anche la gara d'appalto per individuare il concessionario del trasporto pubblico. Una decisione che nasce "da un fatto oggettivo", tiene a precisare Giovanni Nigro, presidente dell'Agenzia per la Mobilità. "Torino vuole mettere a gara oltre al servizio di trasporto locale anche altre attività collaterali, come la metropolitana, i parcheggi, il servizio sul Po di Valentina e Valentino, l'ascensore della Mole e la cremagliera di Superga. Attività che non sono nello statuto dell'Agenzia".
Quindi, o i Comuni si adeguano alle necessità del capoluogo, oppure possono andare da soli con una gara parallela decisa dall'Agenzia. Un ultimatum che si fa forte con i numeri. Il solo "tpl" di Torino vale 25 milioni a base d'asta, mentre la quota di Moncalieri è di circa 2,5 milioni.
Il timore è che il decisionismo del capoluogo non collimi, almeno negli obiettivi, con le esigenze dei Comuni, a partire dal biglietto integrato metropolitano sino alla estensione del servizio e alla questione tariffaria. Da sempre vi è infatti sul tavolo il gap del costo della tratta Moncalieri-Torino, rispetto alla sola corsa urbana; o anche l'abbonamento studenti, più a buon prezzo per i torinesi.
E contro la scelta della giunta Chiamparino si è schierata anche il neo assessore regionale ai trasporti Barbara Bonino. "L'Agenzia per la Mobilità Metropolitana - precisa - è costituita con il compito di gestire tutte le attività di programmazione, attuazione e amministrazione del servizio di trasporto pubblico locale. Quindi anche le gare d'appalto. Non è con una decisione unilaterale del Comune di Torino che si risolve la situazione". Per Bonino "il servizio di trasporto pubblico dell'area metropolitana è strategico e assorbe una quota importante di risorse economiche, stanziate dalla Regione: è evidente che dovremo cogliere l'occasione della gara per porre dei paletti che ci consentano di migliorare sensibilmente il servizio. In quest'ottica il ruolo dell'Agenzia - e della Regione nell'Agenzia - sarà determinante".
Stempera i toni il presidente dell'Agenzia per la Mobilità, Giovanni Nigro. Riconosce che i problemi posti da Torino sono oggettivi, ma il suo obiettivo è fare in modo che "Regione, Provincia e i Comuni si riconoscano in un'ipotesi di lavoro unitaria. La collaborazione tra istituzioni è importante, rappresenta un'occasione unica per ridisegnare il servizio sia dal punto di vista della qualità che della quantità. Bisogna fare in modo che il problema di qualcuno sia di tutti per ottimizzare il sistena tpl".
Sull'attuale situazione è al momento prudente il sindaco Roberta Meo: "Torino ha fatto una scelta per una questione di efficienza di servizi e di fare un bando legato non solo ai trasporti, ma anche altri servizi. L'Agenzia ne è comunque coinvolta. In base alla situazione che si è venuta a creare dobbiamo quindi valutare se andare con Torino oppure procedere con un bando in proprio, essendo ben consci che questa strada si porta dietro dei costi. Il punto interrogativo è se il bando con Torino ci garantisce gli stessi servizi. Abbiamo comunque tempo entro fine mese per prendere una decisione finale. Ricordiamo che l'attuale gara definisce un costo chilometrico, il servizio specifico e quindi la razionalizzazione dei trasporti, è una scelta successiva che dovrà poi essere fatta insieme all'Agenzia per la Mobilità.

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