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FUSIONE GTT-ATM MILANO: ULTIMI ATTI

Articolo tratto da "Torino Cronaca Qui" del 21 ottobre 2008

GTT-ATM, MILANO "PESA" DI PIU'
"INVESTIMENTI PER 400 MILIONI"
Oggi i manager delle due aziende esaminearanno il progetto di fattibilità

Oggi i manage di GTT e ATM si riuniranno per decidere I dettagli della fusione. Il vertice vedrà coinvolti il numero uno di ATM, Elio Catania, insieme al top manager, Ugo Guelfi, il presidente di GTT, Giancarlo Guiati, l'ad, Tommaso Panero e il direttore generale, Giambattista Razelli. Al momento, l'ipotesi è quella di una governace alla pari, che prevede l'istituzione di una società finanziaria: la neonata sarà partecipata per una metà da ATM, per l'altra da GTT. La società finanziaria costituita ad hoc controllerà a sua volta (70%) la Newco: il restante 30% delle azioni sarà invece in mano al Comune di Milano. "Una partecipazione diretta - si legge nel progetto di fattibilità che verrà esaminato oggi da imanager delle aziende - per una quota corrispondente al diverso valore degli asset patrimoniali conferiti".
Rimane, però, il problema legato alla divisione delle deleghe tra il presidente del nuovo gruppo, nominato da Torino, e l'amministratore delegato, che spetterà a Milano: GTT continua perchè al primo venga affidato, oltre ai compiti di indirizzo e verifica, anche un potere di controllo. E sembra che ATM potrà contare su un consigliere di amministrazione in più, visto che il controllo alla pari verrà garantito dalla finanziaria che nominerà quattro persone. Il quinto sarà indicato da Milano con il gradimento di Torino per riconoscere il peso maggiore di ATM, circa 30% in quote, ma le decisioni saranno prese con una maggioranza a quattro quinti.
Secondo GTT e ATM la fusione consentirà di "liberare risorse per nuovi investimenti per circa 400 milioni di euro in autofinanziamento nell'arco dei prossimi 10 anni". Rimane, quindi da decidere come impiegare questa somma. Sul "piatto" rimangono diverse ipotesi. Un'idea, sempre illustrata nel progetto di fattibilità che verrà discusso oggi, è quella di sostituire quasi l'80% dell'intero parco gomma (ATM e GTT) con mezzi Euro 5 a basso impatto ambientale, dotati a bordo di sistemi informativi. La seconda possibilità prevede, invece, il rinnovo del 30% della totalità dei tram utilizzati dalle due aziende.
GTT e ATM però non escludono di utilizzare questi 400 milioni di euro per una nuova tramvia da 20 chilometri. Le ultime due opzioni, invece, sono più locali. La prima riguarda esclusivamente Milano e consiste nel restayling di tutte le stazioni (68 in tutto) della metropolitana delle linee 1 e 2. Al contrario, la seconda coinvolgerebbe solo Torino e riguarda la costruzione di un tratto (dai 6 agli 8 chilometri) della seconda linea della metropolitana.

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