|
Sito
istituzionale GTT |
|
Torna
alla pagina principale di |
FUSIONE GTT-ATM MILANO |
||
Articolo
tratto dal quotidiano "Repubblica" del 29 gennaio
2008
GTT-ATM
PRIMO VERTICE
I MANAGER DELLE DUE AZIENDE DI TRASPORTO SI SONO INCONTRATI
A MILANO
Matrimonio GTT-ATM si va avanti. I vertici
delle due società si sono incontrati ieri mattina negli uffici dell'azienda
di trasporto pubblico milanese. Attorno al tavolo c'erano il presidente di GTT,
Giancarlo Guiati, l'amministratore delegato, Tommaso Panero, e il numero uno
di ATM, Elio Catania, ex numero uno di FS, insieme allo storico direttore generale,
Roberto Massetti. Il faccia a faccia è durato un'ora e i quattro hanno ripreso
a discutere sulla possibilità di creare la prima grande azienda di trasporto
pubblico in Italia.
Durante l'incontro si sono analizzati i commenti e le
reazioni sia degli esperti del settore, positive, sia del mondo politico, meno
entusiasta e più freddo, dopo la rivelazione di Repubblica sui primi contatti
tra le due società per studiare un'ipotesi di fusione. Alla fine i vertici di
GTT e ATM Milano hanno deciso che quella del matrimonio è una strada da percorrere
o almeno da tentare. Ora i responsabili delle due aziende incontreranno i rispettivi
soci, le due amministrazioni guidate da Sergio Chiamparino e Letizia Moratti,
in attesa che i sindaci si vedano per dare il via libera all'operazione.
Il faccia a faccia è previsto per martedi 5 febbraio, giorno in cui a Milano
si presenteranno iniziative in vista dell'Expo 2015.
Dopo il credito e la
cultura Torino e Milano provano una nuova alleanza nel settore trasporti. Il
modello è quello di Iride, l'alleanza tra le "utilities" con Genova
nel settore dell'energia. Ora il nodo da sciogliere sulla strada delle nozze
che darebbero vita a un holding di grandi dimensioni, è il tipo di alleanza:
fusione oppure acquisizione da parte di ATM Milano, cercando però di mantenere
il massimo equilibrio. In un secondo tempo, il nuovo polo della mobilità pubblica
potrebbe aprirsi verso i privati. Un'operazione che vedrebbe la società puntare
in un futuro prossimo al mercato della logistica tra Torino e Milano. Il regista
dell'operazione, non a caso, è Elio Catania, ex numero uno delle Ferrovie, ora
a capo di ATM Milano, ma soprattutto consigliere di Intesa-San Paolo.
Durante
l'incontro i vertici della società hanno ribadito che il matrimonio deve
avere tre obiettivi: risparmi di gestione, maggiore redditività e miglior servizio
per i cittadini. In particolare per GTT l'alleanza consentirebbe di risolvere
le difficoltà di bilancio a causa delle rate dei mutui, contratte per conto
del Comune per realizzare la metropolitana e non ancora saldate da Palazzo Civico.
L'esposizione, decine e decine di milioni, crea difficoltà di liquidità all'azienda
di Corso Turati, oltre ad essere un elemento di debolezza in vista della fusione.
GTT ha 468 milioni di euro di fatturato contro i 726 della sorella
milanese. In quanto ad automezzi, il primo ha 1445 autobus e 214 tram, la seconda
1598 autobus e 431 tram. Sul fronte dipendenti 5438 per GTT e 8599 per ATM.