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FUSIONE GTT-ATM MILANO |
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Articolo
tratto dal quotidiano "Repubblica - Cronaca Torino" del 7 gennaio
2008
GTT,
MATRIMONIO ALL'ORIZZONTE
SI STUDIA LA FUSIONE CON MILANO
Chiamparino e
Moratti hanno avviato la trattativa
Il modello è quello dell'alleanza con
Genova che ha portato alla nascita di Iride
Da pagina 3. Il modello è quello
di Iride, l'alleanza tra le "utilities" di Torino e Genova nel settore
dell'energia. Questa volta però Torino non guarda a sud ma ad est e l'affare
si dovrebbe realizzare sui trasporti. Il matrimonio è all'orizzonte e nelle
scorse settimane si sono già svolti incontri riservati tra gli amministratori
torinesi e milanesi, anzi tra Sergio Chiamparino e Letizia Moratti. L'idea è
quella di fondere insieme GTT e ATM Milano, la società che gestisce i trasporti
del capoluogo lombardo. Operazione complessa perchè si tratta di stabilire se
è possibile realizzare una fusione paritaria o se invece sarà l'azienda milanese
ad acquisire quella torinese.
Se il matrimonio andrà in porto, saremmo di
fronte a una nuova tappa della storia delle relazioni tra le due città. Relazioni
sempre più forti nonostante il differente segno politico delle due amministrazioni
sia a livello cittadino sia a livello regionale. Relazioni che sembrano stringersi
proprio mentre entrano nella fase conclusiva i lavori per la linea di altà
velocità ferroviaria che finirà per collegare i due centri storici in poco
meno di un'ora. In questa direzione hanno giocato negli ultimi anni sia la fusione
bancaria con Intesa sia i contratti con il costruttore milanese Salvatore
Ligresti per alcuni progetti di sviluppo urbanistico.
Così l'uomo chiave
nella trattativa potrebbe diventare Elio Catania, già presidente e amministratore
delegato delle Ferrovie (dal 2004 al 2006) e ora presidente di ATM Milano. Lo
stesso Catania infatti è membro del Consiglio di gestione di Intesa San Paolo.
Anche Catania avrebbe partecipato agli incontri delle scorse settimane con i sindaci
e con lo stesso presidente GTT, Giancarlo Guiati.
La creazione di un'unica
società per la gestione del trasporto pubblico a Torino e a Milano potrebbe
forse consentire a GTT di superare alcune difficoltà di bilancio. Difficoltà
affiorate più volte nel contenzioso che oppone Torino a Roma per la concessione
dei finanziamenti al prolungamento della metropolitana dal Lingotto a Piazza
Bengasi. Difficoltà solo in parte superate dalla promessa del ministro Di Pietro
di inserire il finanziamento in una prossima delibera Cipe per consentire l'accesso
ai fondi della legge obiettivo. Se il modello da seguire fosse quello utilizzato
per far nascere Iride, si potrebbe immaginare una holding paritaria che controlla
società operative con amministratori indicati da Torino o Milano a seconda del
peso specifico delle due società da unire. La nuova holding potrebbe poi aprirsi
ai privati in base al disegno di legge del ministro per gli affari regionali
Linda Lanzillotta che rende possibile la privatizzazione dei servizi pubblici
locali. Il testo del disegno di legge è stato infatti inserito in un emendamento
alla finanziaria recentemente approvata dal Parlamento.
Al progetto di fusione
starebbe lavorando anche il nuovo direttore generale di GTT, Giambattista Razelli,
che ha ottenuto un contratto di 18 mesi per rilanciare l'azienda di trasporto
pubblico torinese. Il piano di fusione partirebbe con la nascita della nuova
società di trasporto cittadino ma avrebbe in prospettiva l'obiettivo di coinvolgere
le società di trasporto ferroviario locale. L'ambizione è quella di entrare
in futuro nel mercato della logistica che si prevede in crescita tra le due
città soprattutto se sarà realizzato, oltre al corridoio V tra Trieste e Lisbona,
anche il corridoio Genova-Rotterdam. Com'è noto infatti i due assi di scorrimento
delle merci dovrebbero incontrarsi a Novara trasformando la linea tra Torino
e Milano in uno dei nodi strategici per lo smistamento delle merci in Europa.