FERROVIE
REGIONALI
Articolo tratto da "La Repubblica -
Ed.Torino" del 2 giugno
2010
FERROVIE REGIONALI, SOSPESO
L'APPALTO Scadenza rinviata di tre mesi, la giunta punta a un'asta
per tutta la rete Critici gli inglesi di Arriva: "Una vera
liberalizzazione dovrebbe partire da lotti più piccoli"
La Giunta Cota ha deciso
di sospendere per tre mesi le procedure per la gara d'appalto del
servizio ferroviario regionale che era stata indetta dalla precedente
amministrazione guidata da Bresso. Lo ha comunicato ieri l'assessore
regionale ai Tasporti, Barbara Bonino: la scadenza per la presentazione
delle offerte slitterà così dal 20 luglio al 30 settembre 2010. Da
tempo si sapeva dei dubbi che Cota e i suoi avevano circa l'opportunità
di procedere in quella gara che privatizzerebbe tre lotti delle
linee piemontesi (tra cui la nevralgica Torino-Milano) e ne toglierebbe
il controllo a Trenitalia. Proprio i disservizi e i disagi dei pendolari
avevano infatti convinto Bresso a indirla. Annullarla però rischia
di costare molti soldi di penale che la Regione dovrebbe pagare
alle aziende che hanno annunciato la loro partecipazione: l'inglese
ARRIVA, la francese VEOLIA e la cordata italiana composta da TRENITALIA,
GTT e FERROVIE NORD MILANO (mentre le ferrovie svizzere si sono
già ritirate). La decisione di Trenitalia di fare "ostruzionismo"
e di impedire l'accesso agli altri partecipanti ai suoi depositi
in Piemonte ha dato però la possibilità alla Regione di trovare
una via di fuga, sia pure parziale: "Le società di committenza
della Regione Piemonte (Scr), che ha indetto la gara - ha infatit
spiegato Bonino - ci ha manifestato l'esigenza di sospendere le
procedure a causa delle difficoltà di accesso ai depositi-officine
oggi esistenti. Questa circostanza incide sulla possibilità dei
concorrenti di formulare le offerte in conformità ai documenti di
gara entro il termine del 20 luglio. Intendiamo adoperarci in ogni
modo per risolvere il problema dell'accesso di tutti i concorrenti
ai beni funzionali all'esercizio ferroviario, a condizioni trasparenti
e non discriminatorie. Quindi condividiamo la proposta di Scr di
sospendere la gara per il tempo necessario a risolvere il problema".
Bonino non esclude però che poi possa riaprirsi allargata, comprendendo
cioè tutta la rete regionale. Un fatto che secondo molti favorirebbe
Trenitalia. "Dove questo è avvenuto - commenta Marco Piuri,
Ad di ARRIVA - alla fine la gara è stata aggiudicata a chi già gestiva
il servizio. Per una vera liberalizzazione si parte in genere con
lotti più piccoli. Anche perchè i costi sono elevati: già così
noi dovremmo investire 500 milioni di euro. Comunque concordiamo
con la decisione della Regione di rinviare la gara per garantire
condizioni uguali per tutti. Anche se noi tra le soluzioni ne abbiamo
preparata una che prevede l'utilizzo di depositi diversi da quelli
di Trenitalia. Confermiamo la nostra intenzione di partecipare,
anche se i lotti aumentassero. I nostri progetti sono serissimi:
da sei mesi ci lavorano 20 persone".
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