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Articolo tratto da "La Stampa" del 13 febbraio 2010

APPALTO SUL BIGLIETTO GTT, C'E' IL PRIMO INDAGATO
Le indagini  - La finanza perquisisce la sede della Elsag a Genova
La società ligure avrebbe mentito sul suo background professionale

La Guardia di Finanza ha perquisito, lo scorso martedi, gli uffici della direzione di Elsag Datamat, a Genova. Non è filtrata alcuna indiscrezione sull'esito dell'intervento del "Gruppo Torino", ma il contesto dell'operazione degli uomini del colonnello Carmelo Cesareo è di tutta evidenza: cercare documenti attinenti alla partecipazione della società alla gara d'appalto - recentemente annullata da GTT - per il Bip, il Biglietto Integrato Piemonte. La card ricaricabile che sostituirà ogni altra forma di pagamento dei trasporti pubblici piemontesi.
GTT ha annullato la gara per l'importo di 16 milioni di euro dopo aver appurato che Elsag non aveva tutti i requisiti richiesti e pur dichiarati. Il medesimo controllo era già stato fatto in precedenza dalle "Fiamme gialle" per conto del pm Cesare Parodi. La circostanza non può che aver portato il magistrato ad iscrivere nel registro degli indagati il dirigente della società genovese che sottoscrisse la documentazione di Elsag per la gara GTT. Da Genova sono rimbalzate alcune indiscrezioni in questo senso. Ovvia l'ipotesi di reato formulata: "flasità commessa dal privato in atto pubblico".
Un concorrente di Elsag, il colosso francese Thales, aveva per primo sollevato il problema della carenza di requisiti della società del gruppo Finmeccanica, segnalandone l'esclusione da una gara d'appalto internazionale ad Atene per quel motivo. Da lì in poi è stato un incessante susseguirsi di "scambi" di carte bollate: esposti in procura, ricorsi incrociati al Tar Piemonte. la vicenda si è rivelata chiara quando ci si è rivolti alla direzione di ATM Milano per verificare che ruolo avesse avuto Elsag nella gestione di un analogo appalto.
Un passo indietro: GTT, incaricato dalla Regione Piemonte di indire la gara per il Bip, aveva indicato fra i requisiti indispensabili per parteciparvi il possesso di un background  professionale che garantisse un sistema collaudato di tecnologie elettroniche per le ricariche, la registrazione dei pagamenti, il controllo della validità delle carte. Non si voleva (e non si vorrà a maggior ragione per il futuro) dover far i conti con un Bip dal funzionamento intermittente e con gli immaginabili conseguenti guai.
Elsag aveva speso la carta dell'appalto dell'ATM di Milano. Ma a quella gara si è presentata all'interno di un consorzio e il background tecnologico era stato portato e gestito da altre aziende. Con la perquisizione di martedi in Elsag si è avuta la prova che l'inchiesta penale non si è fermata dopo l'annullamento della gara.

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