DOCUMENTI
DI VIAGGIO ELETTRONICI
Articolo tratto da "La Stampa" del 3 febbraio
2010
IL GTT ANNULLA LA GARA
PER L'APPALTO DEI VELENI BIGLIETTO INTEGRATO, DECISIONE PRIMA
DELLA SENTENZA DEL TAR DOPO LA PIOGGIA DI RICORSI OGGI SI DOVEVA
PRONUNCIARE IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO
GTT ha annullato la gara
per il Bip: il "biglietto integrato Piemonte", 16 milioni
di euro il valore dell'appalto che alla paresentazione delle offerte,
nei mesi scorsi, aveva scatenato i concorrenti tra lettere
di denuncia al committente ed esposti alla procura, riversatisi
dopo l'aggiudicazione ad Elsag Datamat (Gruppo Finmeccanica) anche
in ricorsi incrociati al Tar Piemonte. Per oggi è attesa la sentenza
su quello dei francesi di Thales che aveva chiesto ai giudici amministrativi
di annullare la gara. Lunedi scorso il consiglio di amministrazione
di GTT ha deciso di fare piazza pulita anticipando in ogni caso
la decisione del Tar. E ieri l'ha comunicato ai tre concorrenti.
Pare ci si sia pure preoccupati di farlo sapere alla procura cui
Tpr di Caserta, il terzo incomodo, si era premurata di segnalare
un profilo ingannevole nell'offerta di Elsag. Aperta la sua inchiesta,
il pm Cesare Parodi non può non averne tenuto conto nell'individuazione
di un'ipotesi di reato e di eventuali indagati. In questo ginepraio
di iniziative giudiziarie ci sta anche il ricorso di Elsag contro
Thales per lo stesso motivo per cui il colosso francese del settore
aveva messo la diretta concorrente nel mirino: carenza di requisiti.
In GTT adesso dicono: "Abbiamo scoperto in questi ultimi mesi,
in base ad indagini di mercato, che possiamo far risparmiare a una
società pubblica dal 20 al 30 per cento dei costi ipotizzati dal
capitolato d'appalto vecchio di un anno e mezzo". Ma che
le offensive e controffensive giudiziarie sui vari versanti abbiano
condizionato la scelta (di "autotutela") dell'azienda
dei trasporti torinesi lo conferma una telefonata di Angelo Rispoli,
amministratore delegato di Tpr: "Abbiamo appena ricevuto l'avviso
di GTT di annullamento della gara. Noi avevamo sollevato sospetti
sulla sua regolarità e sui requisiti di Elsag. Ci fa piacere che
con questo documento la committente dell'appalto adesso ci informi
di aver eseguito con più scrupolo gli accertamenti sulla vincitrice
e di aver scoperto che non aveva i requisiti per partecipare alla
gara". "Ma nell'avviso si aggiunge che Thales, la prima
esclusa, non potrebbe essere scelta per aver presentato un'offerta
troppo alta. Resteremmo noi, e pure noi non andiamo bene in base
alla motivazione che, nonostante la commissione aggiudicatrice ci
avesse assegnato 60 punti su 80, non avremmo presentato un'offerta
tecnica adeguata". Il manager non prende nemmeno fiato:
"Così hanno deciso di ricominciare da capo. Un po' siamo contenti,
ma a dirla tutta ci avevamo proprio azzeccato a rivolgerci alla
magistratura, su consiglio dell'unico torinese che ci abbia dato
una mano, me lo lasci dire: "l'onorevole Esposito". GTT
vuole rifare tutto in fretta; dovrà però rifare i conti con
altri ricorsi? "Se ci saranno, li perderanno" tagliano
corto dall'azienda pubblica. "GTT aveva il dovere di compiere
ulteriori verifiche su Elsag". Verifiche che avrebbero consentito
di far emergere un dato incontestabile: la società del gruppo Finmeccanica
aveva dichiarato di aver ceduto all'ATM di Milano un sistema collaudato
di tecnologie, richiesto con quella caratteristica dal capitolato
d'appalto. Ma in quel contesto aveva operato in un consorzio e altre
aziende avevano fornito le tecnologie richieste a Torino. In
forma ufficiosa da GTT questo dicono "dopo che eravamo in un
primo momento stati rassicurati dalla commissione". Per viaggiare
con la card ricaricabile sui trasporti pubblici piemontesi su strada
si dovrà attendere ancora, anche senza nuovi pasticci dietro l'angolo,
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