CORSIE
PREFERENZIALI
Articolo tratto da "La Repubblica" del 10 ottobre
2009
CORSIE GIALLE, DAL BUS
SOLO 200 MULTE Il bilancio dopo un anno di test, le telecamere
a bordo non "sfondano"
Oltre duecento gli
automobilisti pizzicati ad invadere le corsie preferenziali dalle
telecamere installate sugli autobus GTT. Il progetto, partito in
via sperimentale un anno fa su 165 mezzi pubblici, potrebbe essere
esteso in futuro ad altree linee. Ma dopo il boom dei primi due
mesi - in cui la Polizia municipale ha elevato 94 verbali (57 a
ottobre e 29 a novembre) - il bilancio, aggiornato a fine maggio,
è andato via via calando, attestandosi sulle dieci multe mensili.
E non si sa se dietro la diminuzione ci sia un'attenzione maggiore
di chi guida o la non accensione delle telecamere. L'obiettivo di
GTT rimane comunque quello di garantire la puntualità dei mezzi
pubblici: e le corsie riservate, libere da automobilisti indisciplinati,
servono appunto a questo. Intanto ai duecento automobilisti multati
sarà presentato il conto. A casa di ogni "invasore", arriverà,
infatti, un verbale da 74 euro, con annesso bollettino per il pagamento.
Sono stati sanzionati anche gli automobilisti, che parcheggiando
in doppia fila, hanno costretto gli altri mezzi a spostarsi nella
corsia riservata ai mezzi pubblici. Il progetto - messo in atto
per la prima volta in Italia - è partito in via sperimentale solo
in alcune zone di Torino. I primi tratti di corsia riservata sottoposte
a controllo sono state corso Duca degli Abruzzi, corso Vittorio
Emanuele II, corso Einaudi, via Vanchiglia, via Accademia Albertina
e via Cernaia. Tutte le corsie soggette a monitoraggio sono state
comunque segnalate con appositi cartelli. L'occhio elettronico,
pronto a entrare in funzione a un semplice gesto dell'autista, si
trova sul lato sinistro degli autobus GTT. Le telecamente non sono
comunque sempre un funzione, ma filmano solo su comando dell'autista
e ad autobus fermo. Una scelta che da un lato fa risparmiare GTT
- sarebbe stato, infatti, rovinoso dal punto di vista economico
visionare ore e ore di filmati - dall'altro non distrae gli autisti
dalla guida. L'occhio elettronico può colpire, quindi, gli automobilisti
solo alle fermate dei mezzi pubblici e ai semafori. Quando davanti
al bus si presenta "un intruso" al conducente basta premere
un tasto per immortalare l'automobilista indisciplinato. E va da
sè che, in caso di più auto sulla corsia preferenziale, a venire
"inchiodata" dalle immagini è solo la prima macchina davanti
al pullman: le altre restano, almeno sullo schermo, impunite. Il
filmato dell'infrazione viene poi scaricato una volta che il bus
entra in deposito. Come ultimo passaggio il video arriva ai vigili
urbani che, verificata l'infrazione, inviano il verbale. Le telecamere
installate sono comunque in grado di rilevare anche i dati
dei veicoli parcheggiati in seconda fila che obbligano le auto a
viaggiare nella corsia riservata.
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