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Articolo tratto da "La Repubblica - Ed.Torino" del 11 maggio 2010

Il retroscena
GTT, BATTAGLIA SULLE NOMINE. SPUNTA L'OPZIONE SESTERO
Il Pd ferma la delibera di trasformazione dell'azienda di corso Turati

Il Pd, in Comune, blocca in commissione la delibera che avrebbe segnato l'ultimo passaggio per la divisione in due parti di GTT. Da una parte la società d'esercizio che, dovrebbe cercare un socio privato, dall'altra la sorellina "InfraTo", interamente pubblica e aperta a una futura partecipazione della Regione, come socio di minoranza. Il vicesindaco Tom Dealessandri non ha preso bene lo stop. "A giorni - spiega - dovremo andare dal notaio per ufficializzare lo scorporo".
Due le interpretazioni: una ufficiale, del Pd, che invita a una riflessione tecnica, e una tra le righe, che chiama in causa le nomine nelle nascenti società. "Abbiamo preso tempo - spiega Stefano Lo Russo (Pd) - per chiedere di far nascere una terza società di engineering, sul modello di Milano. Tutto si risolverà con una mozione di accompagnamento al provvedimento". Ma nella maggioranza ci sono molti dubbi. "Nel Pd - accusa Gavino Olmeo dell'Api - si continua a litigare per le nomine, bloccando ora addirittura l'attività amministrativa". Dietro, sostengono più voci, ci sarebbero le pressioni per far saltare Tommaso Panero, sostenuto da Davide Gariglio, liberando così un posto nella società d'esercizio. In alternativa, la carica lasciata libera potrebbe andare all'attuale assessore alla Viabilità Maria Grazia Sestero, creando così uno spazio in giunta.


Articolo tratto da "Il Giornale" del 11 maggio 2010

SCISSIONE GTT: A PALAZZO CIVICO VOLANO GLI STRACCI E LA MAGGIORANZA SI SPACCA

E ancora una volta la maggioranza in Comune si spacca. La scissione di GTT sembrava ormai cosa fatta, ma nel corso della seduta della seconda Commissione, con all'ordine del giorno l'approvazione del progetto di scissione (con la nascita di InfraTo), sono volati gli stracci.
La costituzione della nuova società avrebbe dovuto essere questione di giorni. Ma con l'appuntamento del notaio già fissato per martedi, il vicesindaco Tomdealessandri ieri si è trovato a fare i conti con una nuova opposizione. A tirare il freno, chiedendo ulteriori approfondimenti, questa volta sono stati due consiglieri del Pd, Stefano Lo Russo e Salvatore Gandolfo. E il risultato è stato che la delibera non è stata liberata per l'aula. Tra le obiezioni avanzate dai consiglieri piddini al vicesindaco ci sarebbe soprattutto la scarsa competitività sul mercato della nuova società, così com'è concepita nella delibera. In pratica, però, dietro l'intenzione di una parte della maggioranza di mettere i bastoni tra le ruote al progetto di Dealessandri ci sarebbe ben altro. Innanzitutto, la questione delle nuove nomine. Tra i favoriti nella corsa ai vertici della nuova società ci sarebbe l'assessore alla Viabilità, Maria Grazia Sestero. Intanto, l'unico risultato ottenuto finora dalla maggioranza è stato quello di bloccare per l'ennesima volta l'attività del Palazzo. "E' assurdo che le beghe interne del Pd blocchino la vita politica, ma anche amministrativa, della città", è stato il commento di Gavino Olmeo. E dure critiche sono arrivate dall'opposizione. "Siamo di fronte ad un teatrino - ha detto il consigliere di Fi-Pdl, Andrea Tronzano - che fa sorgere qualche dubbio sulla capacità di questa maggioranza di affrontare questioni delicate per la città, come per esempio la ristrutturazione del servizio dei trasporti, questione posta dallo stesso Chiamparino in cima alla lista delle priorità". E la bagarre non è certo finita.


Articolo tratto da "La Stampa" del 11 maggio 2010

POLEMICA SULLA SCISSIONE DI GTT E IL PD BLOCCA LA DELIBERA
Comune - Chieste garanzie sulla progettazione, scontro con l'Api
Si teme che Milano vinca anche la gara per la linea due della metropolitana

Approfittare della scissione di GTT in InfraTo e GTT Servizi per metere un punto fermo sui servizi di progettazione. Se è il caso, creando una società ad hoc. Obiettivo: valorizzare le competenze maturate da GTT consentendole di progettare in proprio le opere a Torino e magari partecipare alle gare altrove. Sul piatto c'è la linea due del metrò con i relativi appetiti: a Milano ma pure a Torino. Della serie: "Le opere sappiamo progettarle anche noi".
La proposta è stata avanzata da Stefano Lo Russo, Pd, in prima e seconda commissione: presenti il vicesindaco Dealessandri e l'assessore Sestero. Quanto è bastato per bloccare la delibera di scissione attesa in Sala Rossa. Oggi i servizi di ingegneria di GTT, società pubblica affidataria di un servizio in house, non possono partecipare alle gare. Nè si potrà far conto su "InfraTo", puro contenitore delle infrastrutture. Da qui la proposta di Lo Russo, appoggiata da Cassiani, Gandolfo e Cutuli. Polemico Gavino Olmeo, Api, secondo il quale lo stop rimanda alla guerra tra le correnti del Pd in vista delle nomine nei cda di InfraTo e GTT Servizi. Partita aperta.

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