RIQUALIFICAZIONE
PIAZZA CARDUCCI DOPO L'ARRIVO DELLA METRO 1: LIMITAZIONE DELLA
LINEA TRAM 18
Articolo tratto da "La Stampa" del 19 febbraio
2010
PER PIAZZA CARDUCCI DIETROFRONT
DEL COMUNE Saranno stanziati altri 3 milioni. Tornano gli alberi.
Il Comune di Torino spenderà
altri 3 milioni di euro per rifare piazza Carducci. Dopo il lungo
cantiere della metropolitana, GTT aveva quasi ultimato i lavori.
Ma ora occorre ricominciare. Con una delibera del 2 febbraio la
giunta comunale ha approvato, nell'ambito del Piano delle opere
triennali, un progetto diverso da quello finora realizzato dal Gruppo
Torinese Trasporti. Nell'arco di otto mesi sono state tre le
planimetrie ratificate. La nuova versione prevede doppio senso
di marcia, anzichè senso unico, nel tratto di via Nizza che un tempo
corrispondeva a piazza Carducci e tre file di alberi su ambo i lati,
al posto dell'attuale spianata di asfalto adibita a parcheggio.
Di fatto la variante riprende il primo progetto varato a luglio
dall'assessore Sestero d'accordo con i cittadini, poi cestinato.
Quello che invece non cambia il percorso della linea 18. A insaputa
dei residenti, Comune e GTT hanno deciso di far passare il tram
sulla stretta e già trafficatissima via Abegg. Quindi il 18 arriverà
da via Nizza, svolterà contro mano in via Abegg e da qui, attraverso
via Genova risalirà in via Madama Cristina. Chi vorrà proseguire
verso Lingotto dovrà scendere alla fermata di piazza Carducci e
salire sul pullman 18 in direzione del capolinea ci corso Settembrini. Contro
questa ipotesi e a favore dell'area verde sulla piazza si sono mobilitati
i due comitati spontanei dei residenti del quartiere, che in
meno di quattro giorni, hanno raccolto 1175 firme. "Non accettiamo
che si usi l'isolato come rotonda - denuncia Mario Brescia, presidente
del comitato via Abegg -. Si può lasciare l'intero tragitto del
18 a tram. I binari ci sono quasi tutto il percorso, mancano qualche
decina di metri alle fermate Spezia e Lingotto. E' più ecologico
e si risparmierebbe. Invece si vuole optare per una soluzione costosa
che porterà solo danno ai residenti e al traffico". Gli fa
eco Silvano Moschini, del comitato piazza Carducci: "Se il
18 svolterà in via Abegg bisognerà costruire ex-novo binari e transenne
elettriche. E i due nuovi semafori, su via Nizza e su via Genova,
bloccheranno definitivamente il traffico". Ma i problemi
non sono finiti. Ma in via Abegg si affacciano due scuole, due centri
ortopedici e tre ingressi di parcheggi sotterranei con circa 500
box: un tram in mezzo alla strada causerebbe non pochi disagi a
bambini, disabili e automobilisti. C'è dell'altro. Emilio Soave,
dell'associazione ProNatura Torino, ricorda come "presto nella
zona tra piazza Carducci e Lingotto comincerà la cantierizzazione
di Fiat Avio". La gestione del traffico, quindi, potrebbe diventare
impossibile. Anche la nona Circoscrizione appoggia i residenti
e l'11 febbraio ha sollecitato, con una lettere indirizzata all'assessorato
Trasporti, l'incontro che si sarebbe dovuto tenere già lo scorso
giovedi in Comune. "Riteniamo fondamentale che venga ripristinato
il vecchio percorso del tram 18 e si rispetti l'impegno preso circa
gli alberi da piantare in piazza Carducci - commenta Giovanni Pagliero,
presidente della Circoscrizione -. Pare strano che si vada
su due tempi". Rincara la dose
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