|
Articolo tratto da "La Stampa" del 12 agosto
2009
ARRIVA IL BIKE-SHARING:
TRE NUOVE DITTE INTERESSATE ALL'AFFARE AMBIENTE: le ciclo-stazioni
scendono a 50
All'assessorato all'Ambiente
non lo dicono forte, anche perchè finora gli è andata male, ma forse,
stavolte la questione del bike-sharing si può dire risolta. Dopo
due gare andate deserte e l'annuncio rimasto sulla carta, da parte
dell'ex assessore Domenico Mangone, di affidare il servizio direttamente
a GTT, il suo successore Roberto Tricarico ha deciso di provarci
ancora una volta: non più con una gara, ma attraverso una "procedura
negoziata" i cui termini sono stati fissati da un capitolato
pubblico. Traducendo dal burocratese: il Comune ha chiamato i privati
che riteneva potessero essere interessati all'affare e loro, per
la prima volta, hanno presentato un progetto in grado di tradurre
in pratica il servizio delle bici in affitto anche a Torino. In
realtà era oggi il giorno di chiusura fissato per la trattativa.
Ma, dal momento che le ditte interessate (una in particolare), come
ha spiegato ieri la dirigente del settore Gabriella Bianciardi "stavano
ancora lavorando all'elaborazione pratica del progetto si è preferito
lasciare loro il tempo utile richiesto". E' così, bisognerà
aspettare il 14 settembre per conoscere i nomi di chi porterà
a Torino - ormai una delle città più ciclabili d'Italia - il bike-sharing. Ma
che cosa è stato cambiato, all'interno del capitolato, per accendere
all'inprovviso l'interesse d'imprese che fino a poche settimane
fa mandavano deserte le gare per realizzare lo stesso servizio?
"Poco o niente, però è bastato - aggiunge ancora Bianciardi
- per esempio abbiamo ridotto il numero delle stazioni dove si potrà
affittare la bicicletta da 100 a 50 e poi abbiamo anche ridotto,
come già annunciato qualche giorno fa, il capitale sociale delle
ditte candidate che da 5 milioni è passato a 2 e mezzo: è bastato
questo, consentire insomma un decollo più soft del servizio, per
ottenere un maggiore interesse". Il sistema ruoterà su 50
punti di distribuzione automatica, sistemati a circa 300 metri l'uno
dall'altro nei luoghi più frequentati della città. In ogni stazione
si troveranno 8 colonnine di sgancio-aggancio per un totale di mille
bici dotate di un mini-computer collegato ad un "sistema remoto".
Quando sarà realtà tutto ciò? Se tutto va bene nella prossima primavera.
TORNA
ALLA PAGINA PRINCIPALE
|