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ASSOCIAZIONE TORINESE TRAM STORICI Articolo tratto da "Digi.To" del 12 aprile 2010 LA PRECEDENZA AI TRAM STORICI Utilizziamo tanti
aggettivi per descrivere Torino, ma vi è mai capitato di presentarla come una
“città tranviaria”? Da oggi, forse, inizierete a vantarvi ache
di questa particolarità. Le tramvie, infatti, non sono così diffuse in Italia e
in Europa come forse ci immaginiamo: solo in altri otto
capoluoghi (Cagliari, Messina, Milano, Napoli, Padova, Roma, Sassari e
Trieste) il trasporto pubblico si affida anche alle rotaie. Ma c'è di più:
grazie all’Atts, Associazione Torinese
Tram Storici, sui binari si trasportano in abbondanza ricordi e
memorie del passato cittadino. TUTTI AL LAVORO L’associazione, nata nel 2005, ha proprio lo scopo di “valorizzare il tram come patrimonio storico e culturale della città” e vive grazie alla disponibilità volontaria di tanti appassionati (è possibile diventarlo anche online). In particolare, è prezioso il lavoro dei “soci operativi”, che partecipano in maniera diretta ai lavori di restauro delle vetture storiche. Non è necessario essere esperti; l’attività viene proposta, anzi, anche come un’occasione per migliorare la propria manualità, oltre che come un modo per condividere il proprio interesse. Il cantiere è aperto, attualmente, circa due giorni alla settimana e i volontari si mettono all’opera in base alle loro possibilità, sempre con la supervisione dei più esperti. Tra i successi che si annoverano in questi anni ci sono sicuramente i due tram d’epoca del 1911 e del 1933, riportati allo splendore originario, che probabilmente vi sarà capitato di vedere in giro per il centro. QUANDO IL TRAM TORNA IN CIRCOLAZIONE Tra gli obiettivi di Atts c’è infatti anche la realizzazione di eventi cittadini, in collaborazione con Gtt, che facciano uscire allo scoperto le vetture storiche. Ad esempio l’Atts show, a giugno, permette di scoprire il “dietro le quinte” dei restauri, visitando la rimessa della tranvia Sassi-Superga, dove si svolgono i lavori. Il Torino Trolley Festival, invece, si svolge annualmente nel mese di dicembre e vuole sensibilizzare sull’importanza di questi veicoli come patrimonio culturale: un binario di viale Primo Maggio viene riservato all’esposizione statica di alcuni mezzi, mentre le carreggiate stradali ospitano spazi espositivi e informativi. TRAM STORICI DI OGGI E DI DOMANI L’Atts è sempre alla ricerca di documenti storici: cimeli da raccogliere e ricordi da fissare nella memoria: chiedete a nonni e prozii e frugate nei cassetti, sono ben accette anche le fotocopie delle foto. Nel frattempo la community di Digi.TO, sul proprio profilo Facebook, si è confrontata su quali saranno “i tram storici” di cui essere nostalgici domani e tra tutti spiccano il 3, la prima “metropolitana leggera” che unisce le Vallette alle porte della collina e, per chi lo ricorda, lo storico 1 che da piazza Massaua arrivava a Mirafiori, ormai sostituito da una nuova “numero uno” tutta torinese, ma che non si vede più tra le vie della città. |