LINEE TRANVIARIE STORICHE

Torino è la
prima città in Italia, nel 2007, a dotarsi di ben 2 linee tranviarie gestite con
tram storici. La prima linea a nascere, in ordine temporale, è stata il 13/,
nel 2002, per volontà dell'ATM (ora GTT). Cinque anni dopo, il 13/ viene
affiancato dal 7, linea studiata e promossa integralmente da ATTS. Cliccare
sul numero della linea per aprire una pagina di presentazione o lungo il
percorso sulla cartina.
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L’ articolo 2 dello Statuto dell’ATTS cita, fra le finalità dell'Associazione, quella di “introdurrre a Torino il concetto di “Museo in
movimento” sul modello della “Market Street Railway” di San Francisco,
promuovendo la crescita di una linea storica permanente, integrata nella normale
rete urbana di GTT e gestita interamente con tram storici.” Come è noto,
l’idea di base è quella di utilizzare motrici originali provenienti sia dalla
rete torinese sia da altre città, restaurate in parte dai soci operativi di ATTS
ed in parte da officine specializzate esterne, e farle diventare patrimonio
culturale di tutta la cittadinanza. Analoghe iniziative sono state attuate
con successo all’estero: oltre al già citato caso di San Francisco, le linee
tranviarie storiche attive più importanti si trovano a Oporto, Rotterdam,
Stoccolma, New Orleans e Santos, e ovunque fanno registrare un grande successo
di pubblico. La linea storica torinese, denominata “7”, sarà una doppia circolare (sinistra e destra) con
capolinea in Piazza Castello e seguirà un tracciato che, sfruttando
integralmente i binari esistenti, ricalcherà in gran parte quello della vecchia
“Linea dei Viali”, gestita all’inizio del Novecento dalla Società “Belga” che
aveva in concessione una parte delle linee cittadine. L’attivazione a regime
del progetto, che è la prima e l’unica realizzazione del genere in Italia e che
può assumere quindi grande rilevanza anche a livello nazionale e contribuire
all’incremento del prestigio della nostra città, è prevista per l’anno
2011, quando si terranno a Torino le celebrazioni per il 150°
anniversario dell’Unità d’Italia. L’iniziativa ha già ottenuto il
patrocinio del
Ministero dell'Ambiente, del Ministero
dei Trasporti, del Consiglio Regionale del Piemonte, della Provincia
di Torino, della Città di Torino,
della Circoscrizione 1 della Città di Torino, dall'Agenzia Mobilità
Metropolitana Torinese, dalla Camera di Commercio Industria Artigianato
Agricoltura di Torino, dal Comitato Italia 150, da A.S.S.T.R.A.,
dal Touring Club Italiano e dall'U.I.T.P. E’
indubbiamente un progetto ambizioso, che deve fare i conti con problemi di ogni
genere, primo fra tutti quello dei costi della parte di restauri affidata
all’esterno: l’ordine di grandezza stimato per questa spesa è di circa un
milione di Euro in quattro anni, da coprire con opportuni contributi di
Fondazioni bancarie, Enti locali, Comunità Europea e sponsor privati, oltre che
naturalmente con.i proventii derivanti dalle quote associative e dalla pubblica
sottoscrizione permanente “pro-restauro” aperta da ATTS. C’è poi la questione
del reperimento di motrici tranviarie storiche estranee alla rete torinese, con
i relativi problemi di trasporto e di omologazione alla circolazione in una
città diversa: su questo fronte ATTS si sta
muovendo con particolare impegno e sono già stati allacciati svariati
contatti sia in Italia sia all’estero, che porteranno presto alle prime
acquisizioni. L’ultimo grosso nodo da sciogliere riguarderà il programma di
esercizio della linea a regime: una volta stabilito il tipo di tariffa da
applicare, necessiteranno probabilmente dei contributi permanenti da parte degli
Enti territoriali competenti per integrare i ricavi della vendita dei
biglietti.
La Rete tranviaria storica “del Centenario”
Nel 2007 si presenta una occasione unica per una parziale anticipazione della
linea storica: il 1° ottobre ricorre infatti il Centenario della fondazione
dell’Azienda Tranvie Municipali di Torino, e così è sembrato naturale a GTT di
proporre, nell’ambito delle iniziative destinate a celebrare l’evento
nell’ultima parte dell’anno, anche una consistente esibizione dei tram
storici (visualizza lo speciale "3
MESI DI TRAM STORICI" a cura di Christian
Bizzi, cliccando sul banner qui riportato).
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Considerando che il numero di veicoli a disposizione è ancora
limitato, ma volendo comunque dare grande visibilità all’iniziativa , si è
deciso di gestire una vera e propria “rete storica”, composta dalla linea 13b
(che i torinesi già conoscono per averla vista in funzione nelle festività
prenatalizie e in alcune domeniche ecologiche) e dalla nuova linea 7 (per ora
solo sul percorso circolare sinistro). Il programma di esercizio dettagliato
delle due linee, in funzione nelle giornate di sabato e nei giorni festivi dal 6
ottobre al 23 dicembre, è riportato nelle pagine relative alle singole linee
(cliccare in alto sul numero di linea per aprire una nuova pagina). Nel
momento di massimo impegno (la domenica pomeriggio), è prevista la circolazione
contemporanea di cinque vetture “verdi”: le due “tremila” sulla linea 13b (3203
e 3279) e le altre sulla linea 7 (2595 e 3501, integrate da una delle due
snodate 2807 e 2855 che GTT ha ridipinto di fresco per l’occasione). A dicembre,
se il restauro sarà completato in tempo utile, si potrà aggiungere naturalmente
anche la splendida 2592, e anche la mitica rossa 116 farà qualche apparizione in
particolari circostanze. GTT propone un biglietto speciale unico
giornaliero al prezzo di 2 Euro, che permette un numero illimitato di corse
sulle due linee. (gratuito per gli abbonati); il biglietto “del Centenario”,
stampato in tiratura limitata e venduto unicamente a bordo dei tram storici, ha
una particolare veste grafica ed è destinato a diventare un pezzo da
collezione. Per ATTS questo è un traguardo parziale importante, che può
contribuire molto a rafforzare la sua credibilità: non ci resta dunque che
augurare alla “rete storica” un meritato successo!
Linea storica, percorso storico?
Nel parlare corrente, anche tra appassionati, si identificano le linee 13/ e 7 come “storiche” perché
esercite con tram storici, debitamente restaurati. Ma i percorsi sono antichi
come i tram che li percorrono oppure sono stati messi insieme alla buona? Nel
valutare i percorsi dovremo tenere conto dei binari che non ci sono più e di
come si è ovviato a questo problema. Uno dei punti di forza di queste due linee
è il fatto di utilizzare integralmente binari e raccordi già
esistenti. Cronologicamente parlando, la prima linea storica della rete
tranviaria torinese è il 13/, in esercizio fin dal
2002. Il percorso è da piazza Statuto a piazza della Gran Madre di Dio,
attraverso corso San Martino, le vie Cernaia e Micca, piazza Castello, via Po e
piazza Vittorio Veneto. Tutti gli appassionati conoscono il percorso del 4/
post unificazione Belghe-Atm, che dal Martinetto andava alla Gran Madre: era una
linea già storica nel 1924, avendo ripreso, almeno per il tratto piazza Statuto
– Gran Madre il percorso della linea Belga “B” che risaliva al 1876 (e quindi è
un tracciato molto antico); ma la vera sorpresa è scoprire che la relazione da
piazza Statuto alla Gran Madre risale addirittura ai primi omnibus a cavalli del
1845 (linea 2)! La via Garibaldi è stata pedonalizzata circa trent’anni fa e
quindi non è più percorribile: il tracciato più vicino è certamente quello
scelto per il 13/ per le vie Micca e Cernaia e corso
San Martino. Questa relazione sono 157 anni che viene coperta da mezzi pubblici
e da 131 anni da tram, prima a cavalli poi elettrici: è il percorso più antico
realizzabile oggi. La seconda linea è la circolare 7. L’idea è di riproporre la mitica “Linea dei viali”
(Linea “G” della Belga e poi linea “16” dell’Atm), pur con qualche
rimaneggiamento per non sovrapporla troppo al 16 attualmente gestito da GTT.
Vediamo il percorso: da piazza Castello per i Giardini Reali, rondò Rivella,
corso Regina Margherita, corso Principe Eugenio, piazza Statuto, corso San
Martino, via Cernaia, corsi Vinzaglio e Vittorio Emanuele, via Accademia
Albertina, via Po. Il percorso nel tratto tra rondò Rivella e corso Vittorio
Emanuele presenta la variante lungo corso Vinzaglio, rispetto al tracciato più
antico del 1893, perché i binari in piazza Solferino non ci sono più. Inoltre
dal 1924 la linea transitava proprio per corso Vinzaglio. È invece il tratto che
da via Accademia Albertina a rondò Rivella a non aver molto a che fare con la
“G” storica. Questo è proprio il tratto di percorso che è stato diversificato
per non sovrapporlo al 16 attuale. Che dire? Certamente il tracciato scelto è
comunque “antico”, via Accademia Albertina è percorsa dai tram dal 1879 dalla
linea “D”, i tram percorrono i Giardini Reali fin dalla loro apertura nel 1923
(linea 18 dell’Atm). Il tracciato nel suo insieme non è certamente riferibile a
una linea storica in particolare, ma è certamente interessante, percorrendo dei
tronchi di linee “storiche” (G, D e 18). Inoltre il percorso è certamente molto
suggestivo: possiamo non promuoverlo? D’altra parte, non è pensabile che per
rendere il percorso del “7” storicamente vicino a
quello della linea “G” GTT vada a deviare il 16!!
(introduzione del presidente di ATTS, Roberto Cambursano, testo
sui percorsi delle linee storiche tratto da www.museodeltram.org con l'autorizzazione
dell'autore Paolo Chiesa)
LINEA
7 LINEA
13b SITO
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